Rimini - #1M Seminiamo indipendenza per conquistare reddito diritti dignità

Un primo maggio atipico per le liturgie...

3 / 5 / 2014

Nella giornata del 1 maggio 2014, festa del lavoro, sicuramente poco c'era da festeggiare! 

Per questo abbiamo voluto rompere con le liturgie delle celebrazioni, siano i raduni musicali, le piazze dei confederali vuote, le salsicciate e i fiumi di vino delle solite ricorrenze. 

Abbiamo voluto praticare il terreno dell'indipendenza lì dove essa significa riappropriazione, autoproduzione, rottura con i meccanismi totalizzanti del capitalismo e della precarietà nonché del ricatto della disoccupazione e del controllo sociale che sono sempre in agguato.

Che si tratti di canapa, di spazi fisici, di campi aperti, questo 1 maggio non è stato pacificato ne qui ne altrove.

Migliaia di persone incarcerate, migliaia di provvedimenti penali, stereotipi e pregiudizi intorno ad una pianta - la cannabis - ricca di innumerevoli proprietà terapeutiche oltre che di benefici per la terra.

Il proibizionismo, il carcere, l'oscurantismo e la ghettizzazione hanno prodotto solo fallimenti e ritorsioni pesantissime per migliaia e migliaia di persone nel nostro paese.  

Seminiamo Indipendenza è lottare per la depenalizzazione del consumo, per il diritto alla salute e ad una informazione diffusa, corretta e adeguata, per il diritto alla città.

Ed è proprio per queste ragioni che il nostro primo maggio ( con l'azione PIANTIAMOLA nella mattinata e la CRITICAL MASS pubblica nel pomeriggio) è stato atipico e di rottura con le liturgie celebrative.

Abbiamo così sovvertito il paradigma securitario e di controllo sociale sulla nostra città e sulle nostre vite. 

Abbiamo praticato il diritto alla città riappropriandoci degli strade e dei parchi, contrastando la criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte, ma anche affrontando in maniera molto critica e chiara qualsiasi forma di dipendenza e di abuso di sostanze. 

Perché come recita l'appello di SEMINIAMO INDIPENDENZA "E' solo attraverso l’indipendenza, politica, culturale e soggettiva, che possiamo lottare per la città che vogliamo, fatta di sogni e desideri ed avulsa da passioni tristi".

Abbiamo ricordato tutte le vittime del proibizionismo passando e fermandoci con la critical mass sotto la Questura e Prefettura. Abbiamo ricordato i 5 minuti di applausi agli assassini di Federico Aldrovandi e gridato tutta la nostra rabbia e indignazione.

Abbiamo seminato indipendenza e libertà! 

Avanti così...

Seminiamo Indipendenza - Lab.Paz Project Rimini

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