Rimini - #14N Sciopero sociale: lo spazio per nuove relazioni

Spintoni con la polizia e lancio di uova marce contro la celere durante il corteo

14 / 11 / 2014

Con un corteo determinato ed eterogeneo anche a Rimini nella giornata del #14N si è praticato lo sciopero sociale. Presente l'Associazione Diritti Lavoratori con i lavoratori e le lavoratrici della Mare Spa, i facchini del magazzino Artoni di Cesena e alcune lavoratrici stagionali, ma anche studenti, precari/e e migranti.

Contatto, spintoni e fitto lancio di uova sul Corso d'Augusto - la via che attraversa l'intero centro storico - contro la celere schierata dalla Questura per impedire l'accesso del corteo a quest'ultimo, decisione che si va ad aggiungere a quella di militarizzare totalmente ed ingiustificatamente l'intera città. Grazie a questa determinazione è stato rivendicato e conquistato il diritto alla città strappando l'ultimo tratto del corteo non autorizzato che è passato in alcune vie del centro storico e si è concluso presso gli spazi occupati di Casa Madiba Network dove si è tenuta un'assemblea e un brunch.  

Cronaca video:

COMUNICATO STAMPA dello Sciopero Sociale a Rimini

Lo sciopero sociale del 14 novembre ha attraversato anche la Romagna con un corteo meticcio e partecipato durante la mattinata nella città di Rimini che ha salutato simbolicamente i metalmeccanici della Fiom di Rimini saliti in pullman a Milano.

Inaccettabili i divieti della Questura (promossi dal questore Terribile): per questo ci siamo SCONTRATI fisicamente con la celere schierata in Corso d'Augusto. Lo rivendichiamo fino in fondo, oggi abbiamo dimostrato che anche a Rimini ci sono corpi desideranti di uomini e donne, studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, precari/e disponibili al conflitto e alla costruzione di un'alternativa che deve passare anche dal pieno esercizio del diritto alla città. Per questo e con questa determinazione ci siamo conquistati fino in fondo parte degli spazi a noi vietati attraversando il centro città fino alla conclusione della manifestazione - con un tratto non autorizzato - a Casa Madiba.

Manila Ricci e Sandra Polini e alcuni delegati dell'Associazione Diritti Lavoratori (ADL Cobas) hanno ricordato come la sperimentazione di uno sciopero sociale diffuso nei territori sia necessaria "per reclamare un salario minimo, un reddito di cittadinanza e conquistare nuovi diritti e dignità nei luoghi di lavoro contro il JobsAct di Poletti e Renzi che ci vorrebbero raccontare che per combattere la disoccupazione e la precarietà occorre togliere tutte le tutele e le garanzie ai lavoratori". "Oltre al piano più generale - ha continuato Manila - oggi ad arricchire il corteo c'erano le vertenze che hanno attraversato le nostre lotte, quelle contro lo sfruttamento nel turismo, nella logistica e la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici della Mare SPA".

Marco Marani e Alice Carletti del Collettivo Studenti Rimini, molto attivo in questi mesi a partire dal corteo del 10 ottobre e alla contestazione alla farsa delle consultazioni per la Buona Scuola, ricordano come il 14 novembre sono scesi in piazza anche gli studenti: "Per denunciare la farsa del nuovo patto educativo proposto da Renzi e Giannini, collage di tutti i tentativi non riusciti da parte dei governi bipartisan passati di smantellare la scuola e l'università pubblica". 

Federica Montebelli di Casa Madiba Network in concomitanza con la scadenza dello sciopero sociale anticipa che domani partirà a Rimini la campagna #UNACASAPERTUTTI con un banchetto nella mattinata in piazza Tre Martiri. A questo proposito Federica ha sottolineato come la manifestazione del 14 novembre sia necessaria anche "per denunciare il problema abitativo del territorio e per reclamare "una casa per tutti" contro il Piano Casa di Renzi e Lupiche svende l'edilizia pubblica, attacca violentemente diritti fondamentali come le utenze e la residenza e continua a lasciare migliaia di famiglie per strada". 

Infine il tema dei diritti di cittadinanza e la costruzione di un'Europa nuova, aperta, meticcia contro i rigurgiti xenofobici e razzisti che da sempre sono presenti nel cosiddetto "vecchio continente".
"Per questo" - ricorda Federico Colomo della Polisportiva antirazzista Autside - "oggi abbiamo chiesto diritti per tutti, accoglienza degna e l'apertura di percorsi di accesso garantito che assicurino a tutte le persone di muoversi in modo sicuro e libero da opporre alle politiche immigratorie europee che continuano ad erigere confini e barriere, spettacolarizzando gli stessi come con la nuova operazione umanitaria-militare Triton-Frontex che va a sostituire Mare Nostrum sempre più funzionali alla guerra fra poveri, ricordo a tal proposito il presidio degli estremisti di destra a Cattolica due domeniche fa o i presidi leghisti a Cesenatico."

Lo sciopero sociale prosegue contro la mercificazione del tempo libero, contro il divertimentificio riminese che produce dipendenze patologiche e isolamento sociale, questa sera dalle 20.00 con l'APERITIVO MADIBA presso gli spazi liberati di Casa Madiba Network.

I numeri devono sicuramente crescere in termine di partecipazione ma la qualità di analisi, di forza e dignità espressa dalle circa duecento persone che oggi hanno praticato lo Sciopero Sociale a Rimini ci dicono che stiamo raggiungendo obiettivi importanti. Sta quindi a tutti e tutte noi continuare a sperimentare terreni di lotta e vertenzialità diffusa in tutti gli spazi possibili che avremo modo di aprire. 

Studenti, precari, migranti, partite iva, lavoratori di ogni tipo: LET'S STRIKE, LET'S UNITE! 

Lab.Paz Project - Casa Madiba Network - Associazione Diritti Lavoratori Rimini e Cesena (ADL Cobas) - Polisportiva Antirazzista Autside Rimini

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Rimini #scioperosociale - i video della giornata

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Spintoni e uova marce contro la celere

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