Reggio Emilia - Assediato il municipio contro la multiutility Iren

1 / 12 / 2014

Grande risposta cittadina alla chiamata in piazza Prampolini del tavolo "No multiutility, Sì ripubblicizzazioni". Un presidio acceso e partecipato in contemporanea al consiglio comunale per protestare contro la super liquidazione dell'ad Iren De Sanctis, i distacchi per morosita ed in generale contro il fallimento del modello super multiutility. Una delegazione ricevuta da esponenti del consiglio comunale.

Circa trecento persone hanno assediato il municipio di Reggio Emilia in contemporanea al consiglio comunale scandendo slogan e interventi accesissimi al microfono. L'appuntamento di lunedì 1 dicembre lanciato dal tavolo “No multiutility, Sì ripubblicizzazioni” all'indomani della notizia shock della super buonuscita dell' ad Iren De Sanctis, circa 900.000 euro, ha raccolto la rabbia e l'indignazione di ampi settori sociali del territorio reggiano. 

A quattro anni dalla vittoria del referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico è palese come la volontà della governance Pd sia palesemente orientata a scelte di mercato piuttosto che rispondere alla volontà popolare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la politica di accorpamento e privatizzazione dei servizi attraverso il colosso Iren (ad oggi player della gestione energetica e dei servizi nell'area vasta che comprende  i comuni di Torino, Genova e tutta l' ovest Emilia) è fallimentare da tutti i punti di vista. 

La politica di Iren di comportarsi da soggetto privato per quanto riguarda trasparenza e gestione degli stipendi d'oro dei dirigenti ed invece tornare ad una natura pubblica quando si tratta di far ricadere sui cittadini l'enorme buco finanziario produce un corto circuito ormai di evidente ingestibilità. Aumento delle tariffe di luce gas e acqua, distacchi brutali per tutti i morosi incolpevoli ed ora l'indignazione per la vicenda della buonuscita milionaria per l'ex ad DeSanctis segnano che la misura è colma e che le amministrazioni locali, socie del colosso, debbano prendere in seria considerazione di un cambio radicale della gestione di servizi essenziali per tutti e tutte. I toni accesi del presidio testimoniano la rabbia di chi per anni si è battuto per la ripubblicizzazione del servizio idrico senza ancora nessun risultato evidente, tante anche le testimonianze di coloro che da giorni vivono in condomini senza utenze minime perchè Iren ha tagliato. 

Molti gli interventi che sottolineavano come la crisi attuale del modello Iren sia da attribuire fino in fondo alla volontà politica di esponenti come il sindaco di Torino Fassino, il sottosegretario DelRio ex sindaco di Reggio Emilia e più in generale alla linea di incentivo delle mega utility su vasta scala promossa dai vari governi finora succedutisi fino all'attuale esecutivo Renzi.

Una delegazione è stata ricevuta da esponenti del consiglio comunale per prendere atto della necessità di un cambio deciso di gestione dei servizi essenziali ad oggi in carico ad Iren per un ritorno ad una gestione pubblica più vicina alle esigenze dei cittadini e non dei mercati finanziari.

Il tavolo promotore ha invitato a partecipare al prossimo incontro per ragionare su come proseguire questa battaglia iniziata oggi con l'assedio del municipio di Reggio Emilia. 

Una delegazione è stata ricevuta da esponenti del consiglio comunale per prendere atto della necessità di un cambio deciso di gestione dei servizi essenziali ad oggi in carico ad Iren per un ritorno ad una gestione pubblica più vicina alle esigenze dei cittadini e non dei mercati finanziari.

Il tavolo promotore ha invitato a partecipare al prossimo incontro per ragionare su come proseguire questa battaglia iniziata oggi con l'assedio del municipio di Reggio Emilia.

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