Le Comunità continuano a difendere i beni comuni

Quarto di Napoli: in tremila per dire no alla discarica

Territorio mobilitato per opporsi allo scempio della discarica prevista in loco dal nuovo piano regionale dei rifiuti

4 / 2 / 2012

Sabato, 4 febbraio: tremila persone in piazza a Quarto, nella zona flegrea della provincia di Napoli, per dire no alla discarica nella Cava di Castagnaro, prevista dal nuovo piano regionale per i rifiuti. A mobilitarsi sono stati comitati ed associazioni del posto e di tutta la regione, ma anche tantissimi singoli cittadini e pezzi di istituzioni locali. Il corteo è andato dalla Villa Comunale «Giovanni Paolo II» di Quarto fino alla nevralgica Via Campana nei pressi proprio della zona verde del Castagnaro. Secondo il progetto della Regione Campania, nella cava dovrebbe finire il "compost-fuori specifica", ovvero materiali nocivi per la natura e per gli abitanti del territorio.

La giornata è finita con un'assemblea in cui è intervenuto pure il Sindaco di Quarto che però è stato contestato dalla platea.

Le realte mobilitate evidenziano come si vada a rovinare, con questa discarica, una risorsa ambientale del territorio, l'ennesima in un'area – quella flegrea – che, per storia e meraviglie naturali, dovrebbe essere trattata come il fiore all'occhiello di un'intera regione e che invece è da decenni oramai martoriato.

Hanno aderito alla manifestazione di protesta pure il Presidio Permanente contro la Discarica di Chiaiano e Marano, il Comitato “CambiamoMugnano” e la Rete dei Comitati per i Beni Cmuni di Napoli e Provincia “COMMONS!”, dopo aver dato luogo la mattina – insieme all'ambientalista Padre Alex Zanotelli e a tutto il Coordinamento dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti – ad un sit-in davanti alla sede della RAI di Napoli per reclamare più spazio alla voce di chi si batte contro il piano regionale dei rifiuti, per le alternative ambientali e per la tutela dei beni comuni.

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