Tribuna di Treviso 18 novembre 2010

Protestano contro la Gelmini, trattenuti in Questura

Sei studenti richiamati per manifestazione non autorizzata davanti la stazione dei treni

18 / 11 / 2010

Protestano sul terrazzino e davanti alla sede dell’Actt con megafono, fumogeni, volantini e uno striscione. Poco dopo arrivano Polfer, le volanti della Polizia e la Digos e li portano in questura trattenendoli per quattro ore. A raccontare quanto successo ieri pomeriggio in città sono i protagonisti della vicenda: una decina di ragazzi della Rete facciamoci spazio.

A sei di loro, i maggiorenni portati in Questura, è stato notificato un provvedimento per manifestazione non autorizzata. «Siamo stati caricati in auto di fronte a tutti coloro che stavano uscendo dalla stazione dei treni - racconta Nicola Vendraminetto, della Rete -. Ci hanno tenuti in questura fino alle 17 solo per un volantinaggio e una protesta pacifica. I fumogeni servivano solo a fare colore». Lo striscione che i ragazzi avevano esposto dal terrazzino della sede dell’Actt riportava «Uniti contro la crisi, uniti contro la Gelmini - Rete facciamoci spazio». Ieri infatti ricorreva la giornata internazionale dello studente. «Non è assolutamente accettabile che a Treviso non si possa fare una protesta contro la Gelmini per colpa di una rigidità di ferro», protesta Vendraminetto.

A Treviso la giornata dello studente è stata celebrata poi dalla Rete degli studenti medi con flash mob e volantonaggi a Porta Santi Quaranta e al liceo scientifico Da Vinci. Nel tardo pomeriggio si è tenuta un’assemblea nell’aula magna del liceo Canova.

Tribuna Treviso 18 novembre 2010

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