Poznan - Tre giorni di assemblea sullo sciopero sociale transnazionale

il 2-3-4 nella città polacca diverse reti di sindacati, laboratori, centri sociali di tutta Europa si incontreranno per condividere analisi e prospettive sulla possibilità di uno sciopero transnazionale

2 / 10 / 2015

Pubblichiamo l'appello e il programma della tre giorni di Poznan, durante la quale le reti di collettivi, sindacati, centri sociali e laboratori si incontreranno per discutere della possibilità di uno sciopero transnazionale che sappiamo unire il lavoro contemporaneo frammentato nella produzione e sulla scala geografica. 

 L’austerità è la nuova normalità in Europa. Negli ultimi anni, le politiche monetarie sono state usate per realizzare riforme del lavoro neoliberiste, privatizzazioni dei beni comuni, tagli al welfare e ai diritti civili. I governi europei e le istituzioni finanziarie usano il debito e parametri tecnici come strumento politico per mettere lavoratori e popoli gli uni contro gli altri, come dimostra il ricatto contro la Grecia. Un nuovo governo della mobilità sta creando gerarchie tra le regioni europee e sta cercando di limitare i movimenti dei migranti dall’interno e dall’esterno dell’Unione Europea. Le catene globali della produzione e della riproduzione attraversano lo spazio europeo usando le differenze tra i regimi del salario e le legislazioni sul lavoro per fare profitti, producendo una forbice crescente tra i pochi ricchi e i molti poveri. A causa delle esternalizzazioni e del sistema dei subappalti la forza e il potere degli scioperi è messa in discussione.

Le molte lotte che attraversano l’Europa sul salario, la casa, il welfare e la libertà di movimento stanno aggredendo, da diversi lati, l’attuale attacco alle condizioni di vita e di lavoro. Tuttavia, di fronte alla dimensione transnazionale di questo attacco, esse devono affrontare il problema di come superare il loro isolamento e trovare priorità comuni. Le nuove forme di mutualismo e di auto-organizzazione locale si confrontano con le difficoltà dell’allargamento e della comunicazione con le lotte sul salario e sulle condizioni di lavoro e di vita. Le divisioni tra lavoratori a tempo indeterminato, determinato e disoccupati, tra migranti e locali, tra settori formali e informali creano ostacoli all’organizzazione di lotte vincenti dentro e fuori dai luoghi di lavoro, attraverso tutta la società. Mentre i sindacati, le associazioni e i movimenti concentrano le loro azioni soprattutto sul piano nazionale, la dimensione transnazionale del governo europeo della mobilità e del lavoro richiede la capacità di costituire un potere sulla stessa scala dell’attacco sferrato.

Di fronte a questa situazione, vogliamo costruire un processo verso uno sciopero transnazionale e sociale capace di creare connessioni, organizzazione, comunicazione transnazionale e forza tra le lotte sociali e sul lavoro. Lo sciopero sociale transnazionale parte dai limiti delle forme tradizionali di lotta e di organizzazione sindacale, e dalla perdita di potere che gli scioperi, anche se generali, hanno subito a causa della precarizzazione e della dimensione transnazionale della produzione. Lo sciopero indica una pratica e un processo di organizzazione che afferma la necessità di riportare il lavoro, in tutte le sue forme, al centro dell’agenda dei movimenti. Nello stesso tempo, la questione è come rendere lo sciopero sociale transnazionale un processo di organizzazione capace di estendere la scala dell’insubordinazione esistente e produrre nuove e più potenti lotte, dentro e fuori i luoghi di lavoro.

Dopo l’assemblea a Francoforte dello scorso 19 marzo, vogliamo fare un passo avanti e incontrarci a Poznan il 2-3-4 Ottobre. La location offre l’opportunità di favorire la partecipazione a quei paesi dell’Europa orientale che si trovano al centro dell’attuale regime di sfruttamento e di promuovere uno scambio tra lotte sociali e sul lavoro attraverso i confini e le regioni. In una tre giorni di discussioni, assemblee e workshop vogliamo continuare a confrontarci sulle situazioni locali, condividendo esperienze e tattiche, e a discutere di come costruire una prospettiva politica capace di essere un punto di riferimento per le lotte esistenti e per quelle a venire.

Come organizzare resistenze e rivendicazioni di fronte al carattere transnazionale della produzione? Come costruire un sapere comune sulle differenti condizioni? Come scioperare laddove i confini tra il dentro e il fuori dai posti di lavoro si stanno dissolvendo?

Le rivendicazioni di un salario minimo, un welfare, un reddito e un permesso di soggiorno minimo europei possono funzionare come strumenti di organizzazione transnazionale e di connessione delle lotte già esistenti in diverse città e paesi dell’Europa e oltre? Come organizzarsi collettivamente contro la frammentazione e l’individualizzazione dei rapporti di lavoro? Come creare connessioni tra lavoratori «garantiti» e lavoratori precari? Come attaccare le condizioni sociali dello sfruttamento?

Di seguito il programma della tre giorni:

Venerdì 2

6.30 pm    WELCOME OF THE PARTICIPANTS AND INTRODUCTION TO THE MEETING

7 pm    ROUND TABLE: CHALLENGES AND POSSIBILITIES OF A TRANSNATIONAL SOCIAL STRIKE

Participants: Participants: Amazon Workers (Poland), Basoc (Bosnia), Berlin Migrant Strikers (Germany), Blockupy Europe, Blockupy Platform Berlin (Germany), Laboratory of social strike Rome (Italy), No One is Illegal (Germany), Plan C (UK), Precarious Dis-connections (Italy), Interventionistische Linke (Germany), Worker’s Initiative (Poland)

Sabato 3

10 am    INTRODUCTION TO THE MEETING

10.30 am-1.30 pm    FIRST SESSION OF WORKSHOPS

1. Transformations of labor and transnational strike I: new factory regime, precarization and new composition of labor (Worker’s Initiative, Angry Workers, Precarious dis-connnections, TIE Germany)

2. Transnational chains of care (Worker’s initiative, Plan C)

3. Migrant labor, the government of mobility and the transnational strike (Precarious dis-connections, Berlin migrant strikers, Syrena collective, No One is Illegal, Rome Social Strike Laboratory)

4. Mapping labor struggles (My Prekariat, Rome Social Strike Laboratory)

3pm-6pm    SECOND SESSION OF WORKSHOPS

5. Transformations of labor and transnational strike II: new unionism, new forms of organization and common demands (TIE Germany, Worker’s Initiative, Angry Workers, Precarious dis-connnections, Berlin migrant strikers, SUD Commerce)

6. How to unite different strikes in a coalition (Emilia-Romagna Social Centres, North East Social Centres, Rete della Conoscenza and Rome Social Strike Laboratory)

7. Fighting against precarity and austerity – how to strike together? (Precarious dis-connections, IL, Plan C)

8. The logistics of the struggles and the transnational chains of exploitation (ADL, Worker’s Initiative, Amazon workers)

Domenica 4

10am – 1pm    REPORT OF THE WORKSHOPS AND GENERAL ASSEMBLY

Per i materiali preparatori: http://www.transnational-strike.info/workshops/

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