Pisa - 20/03/2012 Occupato il SEU!

20 / 3 / 2012

seuA seguito dell'assemblea di ateneo che si è svolta stamattina, alcun* student* hanno deciso di attaccare uno dei luoghi simbolo della svendita dell'Università e dello smantellamento del diritto allo studio, il SEU ( servizio editoria universitaria) chiuso un anno e mezzo fa a causa dei tagli imposti. Di seguito il comunicato:

"Oggi, 20 marzo, in seguito a un'assemblea d'ateneo sui temi del diritto allo studio, gli studenti, a fronte della continua dismissione e svendita dei servizi e del patrimonio pubblico, hanno deciso di iniziare un percorso di lotta e ricostruzione diretta di quelle garanzie sociali che sempre di più il DSU mira a espropriare e privatizzare.

Come studenti e studentesse per il diritto allo studio abbiamo riaperto uno spazio e riattivato un servizio  che un anno e mezzo fa è stato chiuso in nome della privatizzazione dei costi della formazione direttamente scaricati sugli studenti.

Il SEU (Servizio Editoria Universitaria), il quale distribuiva le dispense universitarie a prezzo di costo, è stato chiuso nella logica di favorire gli interessi di case editrici convenzionate con l'università, come la PLUS, le quali vendono i testi a prezzo di mercato erodendo così sempre più reddito alla composizione studentesca. Il pubblico, l'università, il dsu, ancora una volta, si configura come agenzia e articolazione del privato, chiudendo i servizi e svendendo il patrimonio pubblico, impoverendo gli studenti e privandoli di reddito.

Da qui organizziamo il rifiuto di questo “sistema della privatizzazione e dei sacrifici”.
Da qui, a fronte della dissoluzione del pubblico, come studenti e studentesse affermiamo che vogliamo essere noi a decidere del nostro futuro e della gestione delle risorse. Oggi nasce un percorso di ricostruzione del nostro welfare, di creazione delle nostre istituzioni comuni, un percorso di riappropriazione diretta della nostra ricchezza.
Qui, dal SEU OCCUPATO, riapriamo un servizio e iniziamo un processo costituente che metta al centro un nuovo modello di welfare e di gestione delle risorse."

Studenti e studentesse per il diritto allo studio.

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