Pisa 17.11 - sMONTIamoli! Le nostre vite non sono in debito!

corteo degli student* medi e universitari invade la città. Azione all'INPS e assemblea pubblica

17 / 11 / 2011

 Dalle 9.30 piazza S. Antonio è stata riempita dagli student* medi e universitari di #occupypisa nella giornata del 17 novembre. Una data che è stata attraversata sicuramente per  rivendicare il diritto allo studio, ma soprattutto per contrastare l'austerity e il nuovo governo tecnico che è stato imposto dai poteri della finanza speculativa.

 Il corteo ha infatti ribadito la continuità tra le politiche dell'ex governo Berlusconi e Monti, viste anche le scelte sui ministeri di ieri: uomini e donne che hanno una biografia legata alle banche, agli interessi finanziari, alle università private e al vaticano. I costi della crisi verranno sempre fatti pagare a chi non l'ha causata, proponendo uno  ceto politico-economico identico a se stesso che riproduce  i medesimi provvedimenti che ci hanno portato a questa situazione.  


 L'azione che è stata fatta all'INPS, calando uno striscione dal tetto con su scritto " Ridateci la grana! No al debito", ha proprio voluto significare la condizione esistenziale a cui è costretta la generazione precaria, che non vedrà mai una pensione, non avrà mai un lavoro e la possibilità di avere una vita indipendente e degna. Se da una parte si è sempre più legati alla famiglia, dall'altra anche le generazioni precedenti rischiano di vedersi tagliata la previdenza sociale.


 E' necessario rivendicare e creare un nuovo tipo di welfare che sia all'altezza dei bisogni e dei desideri delle persone, che possa garantire la libertà di scelta della formazione e del lavoro, senza cadere nel ricatto che subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Molti i richiami al reddito minimo garantito, alla redistribuzione della ricchezza sociale tramite patrimoniali (che non vadano nelle tasche delle banche), tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie.  


 Il corteo è poi continuato con azioni alle banche, invadendo il centro storico e bloccando i lungarni. Alla fine del percorso si è svolta un'assemblea pubblica sul Ponte di Mezzo, per ribadire la necessità di aprire spazi pubblici, di costituire un discorso  e delle pratiche che si pongono direttamente contro i tecnicismi dei provvedimenti dell'auserity e allo stesso tempo formano un'alternativa concreta.


    #occupypisa

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