E' nato il Comitato veneziano "Vota SI' per fermare il nucleare"

Per il referendum, perché non vogliamo altre Fukushima, né in Veneto, né altrove

Centocinquanta persone in assemblea al Pala PLIP di Mestre

17 / 3 / 2011

Con una assemblea pubblica svoltasi in un salone del  PalaPLIP di Mestre, affollato da oltre centocinquanta persone, si è dato vita mercoledì sera, 16 marzo, al Comitato provinciale veneziano "Vota Sì per fermare il nucleare", costituito da un vasto e trasversale schieramento di associazioni, movimenti, organizzazioni sociali e singoli cittadini.

Tutti mobilitati per sostenere il referendum come fondamentale strumento di partecipazione democratica e convinti della necessità di non riportare l’Italia nel campo minato del nucleare, perché l’energia dell’atomo non è economica né pulita.

Il Comitato è subito passato alla fase operativa ed ha deciso un calendario di iniziative territoriali per dire basta alla follia nucleare.

“La drammatica situazione di Fukushima in Giappone ci preoccupa incredibilmente e ribadisce quanto il nucleare sia pericoloso per la vita. E siamo indignati per la scellerata votazione di ieri con cui la Camera dei deputati ha bocciato, per un solo voto, l’accorpamento dei referendum con le prossime elezioni amministrative di maggio.” 

Dal Comitato annunciano: “di fronte a tutto ciò, metteremo in atto iniziative specifiche nei prossimi giorni, a partire da un presidio a Venezia sotto le finestre di Palazzo Balbi, in occasione della prima riunione della Giunta regionale il prossimo martedì 22 marzo, per chiedere al governatore Zaia di ritirare ufficialmente, e non solo di fronte alle telecamere, il suo parere positivo sul decreto legislativo all’esame del Parlamento, chiedendo la cancellazione della norma, che scavalca il parere delle comunità locali nella scelta dei siti degli impianti nucleari. E, visto l’ormai irrimediabile pasticcio del non accorpamento che costerà 400 milioni di euro di soldi pubblici, lo inviteremo quantomeno a farsi promotore della partecipazione al voto nel referendum di giugno, nel rispetto di un modello di democrazia, che sembra stia un po’ sfuggendo di mano”.

Nel frattempo, il primo appuntamento sarà sabato 19 marzo dalle 16 alle 18 in piazza Ferretto a Mestre, con un presidio che si svolgerà in occasione dell’inaugurazione alla Torre civica della mostra fotografica “Il male invisibile” dedicata alla situazione in Bielorussia a venticinque anni dal disastro di Chernobyl. Per lanciare un appello ai cittadini a non dimenticare, per informare  e spiegare le ragioni del no al nucleare ed i gravi rischi per la nostra salute. Per dire, con forza, che non vogliamo altre Chernobyl e altre Fukushima, né in Veneto, né altrove.

Il Comitato infine, in collaborazione con il Comitato referendario “2 SI’ per l’acqua bene comune” sta organizzando la partecipazione alla manifestazione di sabato 26 marzo a Roma, per l’acqua bene comune, per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia.

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