Padova - Presidio di lavoratori e Adl Cobas con rallentamenti e raccolta firme

Molto partecipata l' iniziativa lanciata da Adl Cobas per chiedere l' immediato ritiro del licenziamento ai danni di un lavoratore

17 / 9 / 2013

Si è svolto questa mattina il presidio lanciato da Adl Cobas e dai lavoratori impiegati presso il magazzino ASPIAG all’ interno dell’ Interporto di Padova.  All’ iniziativa hanno partecipato anche altre realtà attive nel territorio padovano, come alcuni studenti e del centro sociale Pedro.

L’ iniziativa di quest’ oggi si inserisce dentro ad un percorso avviato dopo che una buona parte di lavoratori, iscrittisi con Adl Cobas, hanno inizato a subire delle provocazioni rispetto alla loro libera scelta di scegliere l’ Associazione Diritti Lavoratori e dare così un segnale importante rispetto alla loro scelta di intraprendere un percorso di lotta atto a migliorare le loro condizioni lavorative. A seguito di questa scelta, uno dei lavoratori, Jawad, che era stato maggiormente attivo in questa scelta, veniva licenziato, con delle motivazioni pressochè pretestuose, come quella di aver “minacciato” un capo reparto e di aver avuto degli atteggiamenti non in linea con il buon comportamento all’ interno del posto di lavoro.

A seguito di ciò, i lavoratori avevano proclamato un primo momento di sciopero di 4 ore,a cui era seguita la rappresaglia da parte di Mag servizi, società che gestisce il magazzino ASPIAG, e che tra le altre cose sembra anche voler abbandonare il magazzino nei prossimi mesi. Quel giorno infatti, Mag servizi, spalleggiata da Legacoop e da Interporto, aveva annullato i turni di lavoro del fine settimana dei lavoratori in sciopero, e aveva inoltre ridimensionato i turni per la settimana successiva. Grazie all’ intervento di AdlCobas e alla presenza anche di numerosi delegati, venuti in solidarietà dei colleghi, si era riusciti a ripristinare i normali turni di lavoro.

Rimaneva comunque scoperta e non ancora risolta la questione del licenziamento di Jawad. Adl Cobas insieme al lavoratore ha già nel frattempo intrapreso la possibile risoluzione per via giudiziale, ma sta ancora promuovendo delle iniziative, come quella di questa mattina, per far capire a Mag che questo licenziamento è un atto disgustoso, di rappresaglia verso questi lavoratori, e soprattutto di poco senso civico, visto che, come più volte ripetuto oggi, un lavoratore lasciato a casa di questi tempi, è un atto non solo gravissimo, ma significa condannare quel lavoratore alla disoccupazione, al rischio di non poter più trovare un lavoro, a dover lasciare la casa, alla morte civile.

Il presidio di oggi ha per tutta la mattinata rallentato la circolazione dei camion e delle merci, senza per adesso fare un blocco totale, e ha inoltre promosso una raccolta di firme contro il licenziamento, appello firmato da tantissimi lavoratori e autotrasportatori solidali. Domani mattina si dovrebbe tenere un incontro con i vertici di Interporto, incontro tra l’ altro che stava per saltare a causa dell’ iniziativa di questa mattina, come spiegato dall’ impianto. E’ evidente, che un gruppo di lavoratori che si organizzano all’ interno del loro posto di lavoro per chiedere diritti e migliori condizioni di lavoro, da fastidio ad interporto e ai poteri forti presenti all’ interno di Magazzini Generali, tanto da portarli ad attaccare pesantemente il diritto di sciopero.

Oggi è stato fatto un altro passo di questa lotta che si è iniziata, ma che prossimamente avrà delle altre tappe importanti, sono a che il lavoratore non sarà riassunto.

Stay Tuned!

AdlCobas

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Padova - Presidio Adl 17/09/2013