#Bastaprecarietà #NoJobsAct

Padova - Non sappiamo più a quali “Santi” votarci!

I giovani ex-dipendenti del Ristorante "I Santi" protestano

16 / 5 / 2014

IL 15 MAGGIO ABBIAMO ACCOMPAGNATO SETTE EX-DIPENDENTI(GIOVANI, UNIVERSITARI e RAGAZZE MADRI) DEL RISTORANTE PIZZERIA “I SANTI PIZZAROOM PADOVA” DAVANTI ALLA LORO EX-SEDE DI LAVORO, PER DENUNCIARE PUBBLICAMENTE UNA SITUAZIONE GRAVISSIMA CHE VA AVANTI DA CIRCA UN ANNO: COSTRETTI A RASSEGNARE LE PROPRIE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA A OTTOBRE 2013, ASPETTANO IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DA APRILE DELL’ANNO SCORSO. E AD OGGI, NONOSTANTE L’INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DA PARTE DEL TRIBUNALE DI PADOVA, NON HANNO ANCORA OTTENUTO RISPOSTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE. COSI’ ANCHE I CLIENTI CHE CONSUMAVANO IL PRANZO ALL’APERTO, PERLOPIU’ AVVOCATI E MAGISTRATI NONCHE’ FORZE DELL’ORDINE E CARABINIERI PER LA VICINANZA “STRATEGICA” DEL LOCALE AL TRIBUNALE, SONO VENUTI A CONOSCENZA DEL POSTO IN CUI SI TROVAVANO.

UN MIX ESPLOSIVO DI PRECARIETA’, COMUNE A TUTTI I GIOVANI, E NON SOLO, TARGATA FORNERO: LAVORO A TITOLO GRATUITO E CON CONTRATTI DI APPRENDISTATO ILLEGITTIMI, IN QUANTO PRIVI DI QUALSIASI PERCORSO DI FORMAZIONE E TANTOMENO DEL PIANO FORMATIVO DA ALLEGARE ALLA LETTERA D’ASSUNZIONE. VE LO RICORDATE LO SPOT DI FIORELLO NEL 2012 COMMISSIONATO DIRETTAMENTE DA ELSA?

TRANQUILLI, ARRIVA IL JOB’S ACT, QUELLA COSA CHE RENZI S’OSTINA A CHIAMARE IN INGLESE E CHE, IN REALTA’, E’ LA SOLITA TROVATA LIBERISTA ALLA RICERCA DI SGRAVI PER GLI IMPRENDITORI, ALLA QUALE CORRISPONDE UN AUMENTO DELLA PRECARIETA’ PER I LAVORATORI, I GIOVANI IN PARTICOLARE,INVECE DI PENSARE A LIBERARLI DAL RICATTO DEL LAVORO E DELLO SFRUTTAMENTO ISTITUENDO UN REDDITO DI CITTADINANZA UNIVERSALE.

UNA SCHIFEZZA INIZIATA ORMAI UNDICI ANNI FA CON LA LEGGE BIAGI, QUANDO RENZI ANCORA GIOCAVA A COSTRUIRE CASTELLI DI SABBIA NEL CORTILE DI DE MITA, E CHE OGGI CONTINUA CON LA PARADOSSALE PROPOSTA DI ELIMINARE L’OBBLIGO DI ALLEGAZIONE DEL PIANO FORMATIVO AL CONTRATTO DI LAVORO. QUALE SENSO RIMANE, QUINDI, AL CONTRATTO DI APPRENDISTATO? PAGARE UNA RETRIBUZIONE MENSILE DIMINUITA IN PERCENTUALE, A SECONDA DEL CONTRATTO COLLETTIVO E DEL LIVELLO.

ESATTAMENTE QUELLO CHE E’ GIA’ SUCCESSO UN ANNO FA AI LAVORATORI DE “I SANTI”, PERLOMENO PER I PRIMI MESI. DOPO, NEANCHE QUELLO.

Intorno ai mesi di aprile-maggio del 2013, infatti, si chiudono i rubinetti. I ragazzi continuano a lavorare, fiduciosi, fino a quando si trovano costretti a rassegnare le proprie dimissioni per giusta causa, in modo da ottenere almeno l’indennità di disoccupazione (l’ASPI introdotta dalla “tecnica” Fornero, la cui vera riforma degli ammortizzatori sociali sta tutta nell’avergli cambiato nome, in attesa del gran casino che scoppierà nel 2016 quando entrerà a pieno regime, e sempre che ci arrivi).

Gli ex-dipendenti de “I SANTI” si rivolgono all’ADL Cobas, la quale inizia una trattativa sindacale per un rientro graduale del pagamento delle retribuzioni arretrate, che viene fatta fallire dall’amministrazione del ristorante. Allora procedono per vie legali, ottenendo la pronuncia favorevole del giudice e l’ingiunzione di pagamento da notificare a “I SANTI”. Ma le notifiche non vanno a buon fine perché “qualcuno” provvede a eliminare il nome “I SANTI” dalla sede legale, a Catania. E nel frattempo, il cambio di gestione per affitto dei locali, destinati al medesimo uso e con la stessa attività che continuava indisturbata e, evidentemente, con profitto, fino a ieri.

Da oggi, non permetteremo più a questi ex-lavoratori di abbassare la testa quando passano davanti ad un ristorante in piena attività e che si rifiuta di pagarli.

Non continueremo ad ascoltare le lamentele degli imprenditori sulla crisi, quando conoscono alla perfezione le tecniche per divincolarsi da ingiunzioni di pagamento e approfittano di contratti fasulli per assumere e sottopagare i lavoratori.

Non resteremo in silenzio ad ascoltare le proposte di riforma del diritto del lavoro quando pendono unicamente dalla parte dell’impresa.

Perché alla fine della catena, c’è sempre qualcuno a pagare il conto.

Chi?

I LAVORATORI DE “I SANTI” E L’ADL COBAS CONTINUERANNO A DENUNCIARE QUESTA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI DA PARTE DELL’AZIENDA FINO A QUANDO NON VERRANNO EFFETTUATI I PAGAMENTI DOVUTI.

DOPO AVER DISSEMINATO PADOVA DI CARTELLONI PUBBLICITARI INNEGGIANTI ALLA BUONA CUCINA DE “I SANTI”, SI APRE UNA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA PER IL NOTO RISTORANTE SITO A DUE PASSI DAL TRIBUNALE: NEANCHE “I SANTI” SALVANO IL LAVORO.

E allora qualche altro buon dio, per loro, speriamo paghi le retribuzioni degli ex-dipendenti. Altrimenti, il nostro Santo preferito, San Precario, di sicuro si inventerà qualcosa per riportare sulla terra diritti e dignità.

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Intervista a Carlo, Adl Cobas