Padova - L’Università non festeggia il Natale, Non c’è futuro tra queste macerie!

Dottorandi Indisponibili: accampamento-presidio Palazzo del Bo

21 / 12 / 2010

Oggi i Dottorandi Indisponibili di Padova hanno messo in campo un PRESIDIO-ACCAMPAMENTO davanti al Palazzo del Bo per vigilare l’iter parlamentare del ddl Gelmini in Senato.

Riportiamo il comunicato:

Nonostante le continue mobilitazioni, le petizioni, i cortei, le occupazioni di università, di scuole, di monumenti storici, di tetti e di stazioni che hanno visto per mesi il mondo dell’Università e della Formazione indignarsi e reclamare a gran voce una ferma opposizione alla riforma universitaria, il D.d.L. Gelmini è alle battute finali. 

Tra oggi e domani in Senato assisteremo all’ultima forzatura per approvare (forse!) un disegno di legge che precarizza le nostre vite e distrugge definitivamente l’Università e il nostro futuro.

E’ ancora viva la giornata della vergogna dove il governo e un’intera classe politica, sordi e miopi alle istanze di centomila giovani in piazza preoccupati per il loro futuro, si sono dati ad uno squallido mercimonio di voti. 

Il futuro dell’Università, dei giovani e di un’intera generazione non rappresentano sicuramente una reale priorità per questo ed altri governi interessati solo a difendere i propri privilegi e le proprie poltrone.

Oggi l’Università non festeggia il Natale!

Da domani: 

- aumentano le tasse universitarie e diminuiscono drasticamente le borse di studio 

- scomparirà la figura del ricercatore a tempo indeterminato

- la ricerca e la docenza saranno definitivamente precarizzate

- si assumerà un giovane ricercatore ogni 5 pensionamenti (largo ai giovani!)

- perdita dell'autonomia delle Università che verrà amministrata da esterni nominati dai politici

- taglio indiscriminato dei finanziamenti alla ricerca (altro che merito, qualità e competitività internazionale!)

- rafforzamento dei gruppi clientelari e baronali.

Con il 2011 arriva un Università peggiore. Per tutti.

PRESIDIO-ACCAMPAMENTO permanente davanti al Palazzo del Bo per vigilare l’iter parlamentale del ddl Gelmini in Senato.

Per ribadire che l’università è e deve rimanere pubblica e democratica

Perché formazione e ricerca devono essere un bene comune

Perché prima di mettere in fuga i nostri cervelli, vogliamo usarli per costruire insieme il nostro futuro!

DOTTORANDI INDISPONIBILI

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