Padova - Casa dei diritti Don Gallo non è in vendita!

Invito a partecipare all’azionariato popolare - martedì 13 maggio ore 10.00 - via degli Scrovegni

8 / 5 / 2014

Circa 60 persone vivono insieme in una palazzina, situata in via Tommaseo, 90, a Padova. Circa 60 rifugiati condividono spazi e sogni, si danno una mano vicendevolmente, si prendono cura del giardino, intrecciano relazioni positive con il vicinato, costruiscono un pezzetto di mondo diverso, giorno dopo giorno.

La loro sicurezza, il loro diritto ad avere una casa, la loro dignità e le loro possibilità di realizzare una vita piena e felice, sono conquiste ottenute grazie a battaglie comuni e all’occupazione del 18 dicembre. Sono anche però variabili oggi messe a rischio da disposizioni di potere che fanno della speculazione e della rendita finanziaria il loro strumento nonché obiettivo privilegiato. Senza pudore, senza guardare in faccia  nessuno. Mentre la disuguaglianza sociale aumenta, e la crisi ha ormai reso indiscutibilmente faticoso il presente di migliaia  di persone ed incerto e avverso il loro destino, viene salvaguardata solo la cima della piramide, in cui, senza dubbi, si posizionano le banche.

Lo stabile, che ha acquisito una funzione sociale e di accoglienza, risulta di proprietà di un grande gruppo bancario, che lo aveva lasciato vuoto e al degrado da anni.

Incurante della risposta che la Casa dei diritti Don Gallo è stata capace di dare in città alle necessità dei rifugiati che vi arrivano –non un’emergenza, ma un dato strutturale–, incurante della ricchezza dell’esperienza umana e collettiva che essa ha creato,  questa società costituita da banche ha perpetrato il meccanismo dell’asta giudiziaria, cioè ha voluto confermarne il valore meramente ed esclusivamente economico: mura che valgono solo soldi. Delle persone non importa, riguardo al fatto che siano vessate da questo sistema e che gravi responsabilità della crisi siano da addebitarsi (non a caso usiamo questo termine) proprio alle banche, basta voltare lo sguardo.

In questo modo, ancora una volta ed in maniera insopportabile, viene negata la libertà di restare, in nome di un’economia che non tiene conto del valore stesso della vita umana e dell’evidenza che i conflitti armati, le catastrofi climatiche e l’ingiustizia globale che devastano gran parte del pianeta siano fenomeni connessi con l’attuale modello di mercato e quindi politico.

L’iniziativa di azionariato popolare, che si svolgerà martedì 13 maggio alle ore 10.00 in via degli Scrovegni, a Padova, vuole invece ribaltare questa importanza “100 a 0” del rapporto “denaro/interessi” rispetto agli esseri umani. La vita non è un valore commerciabile e misurabile.

Parteciperemo, ed invitiamo tutte/i ad essere con noi, all’asta, sostituendo la quota d’investimento economico con l’accoglienza: ogni presenza accrescerà qualitativamente e quantitativamente la nostra risposta, ciò che vogliamo offrire e garantire a coloro che, come tutte/i, meritano una vita degna, le cui condizioni materiali vanno preservate e per le quali è giusto lottare insieme.

Per info: www.casadeidirittidongallo.altervista.org



Casa dei diritti Don Gallo – Ass. Razzismo Stop

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