Verso il #14n #socialstrike #illavorosipagabastardi

Padova #7N - Critical Mass verso il #14N

La critical mass lanciata da Padova Città Aperta attraversa il centro cittadino, verso lo sciopero sociale del 14 novembre.

7 / 11 / 2014

Ci sono dei posti a Padova che pochi conoscono. Luoghi dove lo sfruttamento e la precarietà vengono diffusi, luoghi in cui la Youth Guarantee ha terreno fertile perché viene applicata per condizionare la vita di migliaia di giovani, studenti, precari, disoccupati.

Quei luoghi oggi sono stati scovati da una critical mass in bicicletta che, bloccando le vie della città, ha voluto sanzionarli, per affermare l'esigenza di non sottostare al nuovo modello lavorativo del governo Renzi, così come dell'Europa. La Youth Guarantee non è un avviamento alla precarietà, vorrebbero i giovani sfruttati, sottopagati o non pagati, e utilizzati come "risorse"? Delle risorse  da spremere fino all'ultimo e poi sostituire, come vuole la riforma del Jobs Act con il suo contratto a tutele crescenti. Invece di finanziare agenzie ed aziende con un 1,5 miliardi di fondi stanziati, i governi dovrebbero pensare a dare un reddito ai milioni di precari e a fornire delgi ammortizzatori sociali degni di questo nome!

Molti di questi luoghi oggi erano chiusi, millantando “motivi di ordine pubblico”. Hanno avuto paura di confrontarsi con coloro che oggi avevano deciso di entrarci; spazi che sarebbero pubblici, sono diventati blindati ed off limits alla cittadinanza. Un controsenso per quello che dovrebbe essere il loro ruolo, un controsenso inaccettabile per strutture che si dichiarano al servizio di tutti.

La minaccia della pioggia non ha fermato giovani, universitari e precari,  che in sella alle bici hanno attraversato la città in lungo e in largo, accompagnati ad un certo punto anche da qualche timido raggio di sole che ha iniziato a trapelare da dietro le nuvole.

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La prima tappa dell'iniziativa è stato il centro per l'impiego, chiuso e presidiato dalle forze dell'ordine, dove il corteo di biciclette si è fermato con striscioni e cartelloni, spiegando al megafono le ragioni della protesta.

.In seguito è stata raggiunta l'agenzia interinale Manpower, aperta, che è stata sanzionata con scritte e attacchinaggio di materiale sul #socialstrike del 14 novembre, azione coperta da fumogeni, striscioni ed ombrelli colorati.

Un altro obiettivo è stato Palazzo Storione, sede dell'Ufficio Stage e Tirocini, chiuso nonostante si trovasse nel pieno dell'orario di apertura, dove dietro a striscioni e ombrelli, recanti gli hashtag dello sciopero sociale, si è prodotta un'azione di sanzionamento.

La conclusione ha avuto luogo in Piazza Capitaniato, dove è stato lanciato l'appuntamento al 14 novembre per la giornata di mobilitazione contro Jobs Act, precarietà, sfruttamento.

Di seguito il comunicato di Padova Città Aperta - Laboratorio per lo sciopero sociale:

Oggi in tutto il paese, all'interno del percorso di costruzione dello sciopero sociale del prossimo 14 novembre, è andata in scena la giornata nazionale contro la Youth Guarantee.

A Padova tanti e tante precar* hanno dato vita ad una rumorosa critical mass che ha attraversato la città, andando a toccare e sanzionare gli Youth Corner attivati dai diversi soggetti coinvolti e bloccando incroci e arterie principali della mobilità cittadina. Prima tappa il Centro per l'Impiego (chiuso per motivi di ordine pubblico) per incontrare giovani e disoccupati e svelare il vero volto della Garanzia Giovani, invitando tutt* a scendere in piazza il ‪#‎14N‬. Ritornati per le strade gli strikers hanno sanzionato l'agenzia interinale Man Power, che si riempie le tasche con i fondi destinati alla formazione e all'offerta di stage e tirocini gratuiti o lavori sottopagati e senza diritti. In centro l'ultima tappa della manifestazione è stata Palazzo Storione, sede dello youth corner e dell'ufficio stage e tirocini dell'Università di Padova, anche questo chiuso in occasione dell'arrivo della critical mass, e sanzionato con uova e manifesti verso lo sciopero sociale.

Oggi siamo scesi nelle strade per contrastare la garanzia giovani e per rivendicare reddito per tutt* e salario minimo europeo, ma anche per dire che non siamo più disposti a sottostare alle condizioni di precarietà e sfruttamento che Renzi e la sua cricca cercano di imporci.

Di fronte alla presa di parola dei precari le risposte sono state porte e cancelli chiusi, ma questi non serviranno certo a fermarci!

Continuiamo a costruire lo sciopero sociale e a partire dal #14N riprendiamoci le nostre vite!

Avanti Strikers!

Padova Città Aperta – Laboratorio padovano per lo sciopero sociale

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Video della giornata a cura di BiosLab Padova