Padova - 1° Marzo 2011. Dalla Basilica al Tribunale. Continua la mobilitazione dopo il corteo

Dopo l’incontro con il Prefetto e le parziali garanzie sullo stop alle espulsioni di chi ha denunciato i truffatori nuova iniziativa il prossimo venerdì

2 / 3 / 2011

Quattro giorni davanti alla Prefettura non erano bastati a spostare l’attenzione del Prefetto sulla vicenda dei migranti truffati durante le procedure della sanatoria 2009 che, nell’incontro dello scorso lunedì, era stato assolutamente secco sulla posizione della Prefettura.

Qualcosa è cambiato però grazie alla forza di chi nella giornata di lunedì era salito sulla facciata della Basilica del Santo e da lì non era sceso neppure la scorsa notte in attesa di nuovi contatti con le autorità.

Il Primo Marzo il nuovo incontro ottenuto con il Prefetto ha avuto un tenore decisamente diverso: sostenuta da un centinaia di sottoscrizioni delle richieste potrate alla Prefettura e da un presidio di oltre 400 persone, una delegazione dei manifestanti ha partecipato all’incontro.

Due ore di trattative conclusesi senza impegni formali ma con consistenti passi in avanti per i migranti.

Il nodo della questione era chiaro: impedire che, in attesa della decisione del giudice sull’opportunità di concedere ai migranti che hanno denunciato i truffatori un permesso per protezione sociale, le vittime delle truffe fossero espulse.
La richiesta è sostenuta anche da una recente ordinanza del Giudice di Pace di Caltanissetta (16/12/2010) che si era espresso proprio per la non convalida di una espulsione, ma anche dalla stessa direttiva rimpatri (115/CE/2008) che prevede, come ben espresso nella circolare del capo della Polizia Manganelli, la non automaticità delle espulsioni, la necessità di valutare attentamente la situazione e le circostanze in cui si trova l’interessato, tra le quali anche se sussistono le condizioni affinché allo stesso sia possibile rilasciare un permesso di soggiorno umanitario o ad altro titolo.

La Prefettura, pur non potendo formalizzare una direttiva che sospenda le espulsioni, ha riconosciuto la situazione "speciale" di chi ha presentato denuncia e assicurato che, nel rispetto della normativa, la circostanza di aver presentato denuncia contro un truffatore e di essere in attesa di una risposta sul rilascio di un permesso di soggiorno sarà di rilievo.
Ma immaginiamo (e auspichiamo) che le linee telefoniche tra Prefettura e Questura, nelle prossime ore, siano anche veicolo di "consigli" per le Forze dell’Ordine.

Sicuramente qualcosa è cambiato. E l’assicurazione da parte della Prefettura, anche della possibilità di intervenire direttamente nel caso di situazioni problematiche che venissero a presentarsi, non significa altro che rimetterci in cammino. Per monitorare su eventuali abusi, per continuare questa battaglia che parla, non solo della sanatoria truffa, ma di un mercato sommerso della compravendita del diritto di soggiorno strettamente correlato alla legge sull’immigrazione, nato e cresciuto grazie ai sui principali istituti, prodotto e riprodotto dalla condizione di ricatto a cui i migranti sono sottoposti: parla di tutti noi. Parla di democrazia e diritti di dignità e giustizia.

Dopo l’incontro il presidio si è mosso in corteo nel gelo della città del Santo per raggiungere Sant’Antonio dove ad attenderlo c’erano i migranti arroccati sulla facciata della Basilica, scesi piano piano all’urlo "no espulsioni no espulsioni".

Ma già venerdì 4 ci sarà il prossimo appuntamento di fronte al Tribunale di Padova alle ore 15 per la consegna alla Procura della richiesta di protezione delle vittime della truffa, sottoscritta da centinaia di persone ed associazioni tra cui il Magistrato Giovanni Palombarini, L’avvocato Annamaria Alborghetti, anche Presidente della Camera Penale di Padova, la Presidente del Consiglio Comunale, l’Assessore all’ambiente del Comune di Padova, quello alle politiche giovanili del Comune di Venezia.

Ma soprattutto, dopo questi 5 intensi giorni e notti di lotta, ci riscopriamo più forti, nonostante la legge sull’immigrazione, nonostante le ingiustizie, nonostante le truffe, siano sempre le stesse.
E’ la città ad essere cambiata. Come e quanto lo scopriremo solo nelle prossime settimane e se non sarà abbastanza sarà dovere di tutti continuare a lottare con i migranti : uniti contro la crisi, uniti contro il razzismo

Nicola Grigion

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