Una colossale presa in giro che ha visto uno schieramenteo di polizia in assetto antisommossa blindare una piazza vuota (la clown army, ovviamente, arriva in ritardo sui festeggiamenti ufficiali..) cercando di impedire l'accesso a centinaia di soldati pagliacci che si spostavano velocemente da un accesso all'altro, immediatamente seguiti dagli agenti, costretti a girare come criceti in una ruota.

#occupytrieste - The Clown Army: una risata seppellirà l'1% e i suoi eserciti

8 / 11 / 2011

Trieste – The Clown Army occupa la città il 4 novembre, la festa delle forze armate, “giorno della vittoria” sull'Austria nella prima guerra mondiale.

Per permettere la parata militare che tradizionalmente ha luogo il 4 novembre in Piazza Unità, #occupytrieste ha subito un tentativo di sgombero il martedi precedente, fallito ridicolmente grazie alla determinazione degli occupanti e alla grande solidarietà della popolazione, che si schierò fisicamente tra i ragazzi seduti a terra.

#occupytrieste ha dato appuntamento ad una CLOWN ARMY, per lo stesso giorno, proprio per mettere in ridicolo la retorica della patria e della guerra, dell'onore costruito sul sangue di milioni di persone mandate al massacro come soldati inconsapevoli o massacrate da civili innocenti, mentre decine di miliardi vengono spesi ogni anno per le forze armate e vengono a mancare altrove.

Una colossale presa in giro che ha visto uno schieramenteo di polizia in assetto antisommossa blindare una piazza vuota (la clown army, ovviamente, arriva in ritardo sui festeggiamenti ufficiali..) cercando di impedire l'accesso a centinaia di soldati pagliacci che si spostavano velocemente da un accesso all'altro, immediatamente seguiti dagli agenti, costretti a girare come criceti in una ruota.

“Soldati!”, grida il clown capitano davanti alla riga di agenti con alle spalle una piazza vuota, “avete capito cosa difendono questi poliziotti?”. “Non sono sicuro signore”, risponde un coro di centinaia di presenti. “Nemmeno sono sicuro, soldati”, e poi, girandosi verso la polizia, “e voi siete sicuri di cosa difendete? Ma noi empatizziamo con voi e con i vostri cuori che soffrono. Ma siete un pubblico difficile. Soldati! Attenti!”.. e centinania di clown esibiscono un bel gesto dell'ombrello per cinque minuti.
Impossibile trattenere le risate mentre l'intero apparato di ordine e disciplina veniva pernacchiato da centinaia di ragazzi, per poi infine cedere la piazza alla pressione irresistibile del ridicolo.

Alle polemiche sul rispetto e l'onore, #occupytrieste ha risposto così

L RISPETTO NON CI MANCA-Siamo stati accusati da autorità e stampa di non essere stati rispettosi nei confronti dei caduti in guerra.Respingiamo le accuse al mittente.Non abbiamo mai avuto intenzione di prendere in giro il lutto ci chi ha perso una persona cara a causa della guerra:quelLo che volevamo era offrire uno spunto di riflessione.Non siamo noi che offendiamo i morti ma chi continua a fare le guerre.Non si onorano i caduti continuando a praticare la guerra come unico mezzo di risoluzione della politica internazionale senza avere altro fine se non il lucro.Non si onorano i caduti, investendo quasi 25 miliardi solo nel 2011 in spese militari, togliendo fondi alla cultura e alla formazione di nuovi cittadini
I PAGLIACCI SIAMO NOI O SONO LORO?
SIAMO CONVINTI CHE RIDERE SIA MEGLIO CHE SPARARE!
PEOPLE BEFORE PROFIT!

L'11.11.11 la Clown Army tornerà per le strade della città. Una risata seppellirà l'1%.

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