Dato che questo secondo anniversario di Occupy non viene celebrato con le fiamme che infuriano, ma magari con solo poche scintille

Occupy, 2 anni dopo ..

3 suggestioni dalla rivista canadese Adbusters

25 / 9 / 2013

Pubblichiamo uno stralcio di un contributo della rivista Abusters, che ha dato, 2 anni fa, l'imput per quello che poi si sarebbe chiamato movimento #occupy

La disuguaglianza sta raggiungendo proporzioni oscene in America e in molte altri paesi. Vi è una sempre maggiore concentrazione della ricchezza, le banche sono sempre più grandi (…), 1.300 miliardi di dollari ogni giorno si spostano in modo vorticosa nel mondo attraverso le transazioni finanziarie speculative. Il palcoscenico è ora impostato per un crollo del mercato molto più catastrofico di quello del 2008. E dentro ognuno di noi, il desiderio del reale è in crescita, l’economia reale. La democrazia reale. Possibilità reali. Reale umanità. Reale leadership. Orizzonti reali. Interazioni reali. Cose reali. La vita reale.

Tre Metamemes per il futuro

Qui a Adbusters, vediamo tre grandi idee innovative tattiche, tre metamemes (nel linguaggio web sono le idee – memi – che si replicano infettando come parassiti le menti umane), che hanno il potere di virare questo nostro deragliamento globale dalla data del previsto disastro (…).

Mettiamo sottosopra le facoltà di economia

La prima cosa che possiamo fare è chiamare a un radicale ripensamento del nostro sistema economico globale. Lo sfrenato capitalismo neocon ha cavalcato il genere umano senza opposizione per quasi due generazioni. Non ha fornito nessuna risposta per la minaccia più pressante del futuro, vale a dire il cambiamento climatico. Gli studenti di economia e gli economisti eterodossi devono sollevarsi nelle università in tutto il mondo e chiedere un cambiamento nei fondamenti teorici della scienza economica (leggi anche Smettetela con l’economia, ndt). Dobbiamo abbandonare quasi tutto quello che pensavamo di sapere circa gli dei del progresso, della felicità e della crescita. Dobbiamo re-immaginare l’industria, l’alimentazione, la comunicazione, il trasporto, la casa e il denaro per essere pionieri di un nuovo tipo di economia, una bioeconomia, una psicoeconomia, un’economia ecologica che è all’altezza del compito di gestire la nostra famiglia planetaria.

La seconda cosa che possiamo fare è inaugurare una nuova era di trasparenza radicale … per aggiungere il diritto di vivere in un mondo trasparente come un nuovo diritto umano nella costituzione delle nazioni e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo. Gli eventi in corso in Siria sono un perfetto esempio di come la segretezza dalle maggiori potenze del mondo porta alla confusione e alla possibilità di un fallimento catastrofico (…) La trasparenza radicale è l’unica strada verso una democrazia globale sostenibile del futuro.

La terza cosa che possiamo fare è prendere ispirazione e imparare le lezioni per un nuovo passo avanti strategico dell’attivismo globale, l’algoritmo della rivoluzione. Internet ha invertito una secolare dinamica di potenza. La strada ora ha un potere senza precedenti. Attraverso hacking, organizzati in modo rizomatico, memi virali, è possibile paralizzare le città, paesi interi e portarli a un punto morto… le proteste e le rivolte possono spaventare i mercati azionari con crolli del 10 per cento in un solo giorno, come è accaduto di recente in Turchia (…).

Nel XXI secolo, la democrazia potrebbe essere la seguente: dinamica, viscerale, con un ciclo di feedback permanente tra strutture di potere radicate e la strada. In questo nuovo modello, il potere delle imprese sarà sempre attenuato dalle richieste, chiaramente articolate, per nuove politiche economiche, ambientali (…)

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