NOVE LAVORATORI SOSPESI DAL LAVORO MENTRE I CAPORALI PRETENDONO DENARO PER ASSEGNARE IL LAVORO ALL’INTERNO DI COCA COLA

Nogara (VR)- Riprende la lotta dei lavoratori contro il caporalato e le discriminazioni sindacali

11 / 4 / 2013

Da circa un anno una sessantina di lavoratori del Consorzio Sorgente Inlavoro sono in lotta per l’applicazione del CCNL e il rispetto dei diritti personali e sindacali sul luogo di lavoro, nel magazzino Coca Cola di Nogara.

Appoggiate da ADL Cobas di Verona, le lotte hanno ottenuto l’allontanamento di una cooperativa che non rispettava il CCNL, sottraendo mensilmente retribuzioni e contributi ai lavoratori.

Il subentro nell’appalto del Consorzio Sorgente Inlavoro, se da un lato ha portato alla vittoriosa conquista in busta paga del CCNL logistica, dall’altro ha innescato un meccanismo di ritorsione verso i lavoratori iscritti ad ADL Cobas, rei di aver portato all’interno del posto di lavoro un sindacato “ scomodo” al Consorzio per la sua determinazione nelle le lotte per i diritti dei lavoratori e, anche a livello nazionale, contro il sistema della Cooperative.

Sono così iniziate intimidazioni personali e discriminazioni nella distribuzione delle ore di lavoro, in violazione agli accordi presi, cosicchè molti lavoratori per mesi hanno dovuto subire una decurtazione dell’orario, con buste paga da fame che ora, grazie alla determinazione dei lavoratori e del sindacato, sono tornate ad essere in linea col contratto nazionale.

Ma ora si è di nuovo giunti allo scontro, per due fatti gravissimi.

Il Consorzio ha redatto una lista di proscrizione per allontanare da Coca Cola circa 20 aderenti ad ADL Cobas, lista ora ridotta a nove lavoratori sospesi dal lavoro con pretesti del tutto illegittimi.

Dall’altro l’emergere di fatti di “ caporalato” – debitamente circostanziati in un esposto denuncia di 5 lavoratori- imputabili al responsabile del Consorzio Sorgente Inlavoro per la gestione del magazzino Coca Cola. Questi avrebbe preteso denaro per favorire l’assunzione di lavoratori.

ECCO PROVATO QUANTO DICONO I LAVORATORI DA MESI.

ECCO PERCHE’ ALCUNI VENGONO CACCIATI DAL POSTO DI LAVORO.

ECCO PROVATA LA SITUAZIONE DI ILLEGALITA’ DENUNCIATA PIU’ VOLTE DA ADL COBAS SIA AL CONSORZIO CHE A COCA COLA.

MA COCA COLA, PUR GARANTE DELLA TRASPARENZA E DELLA CHIAREZZA DELL’APPALTO, NON E‘ INTERVENUTA CONCRETAMENTE PER PORRE FINE A TUTTO QUESTO.

Il “caporale” è ancora al suo posto di responsabile, i lavoratori sulla lista “ nera” sono da settimane allontanati dal lavoro.

NOI NON ACCETTIAMO DISCRIMINAZIONI E NON VOGLIAMO CAPORALI- PER QUESTO RIPRENDIAMO LA LOTTA E CHIEDIAMO:

L’immediato reintegro al lavoro per i lavoratori sospesi.

L’immediato allontanamento del responsabile Sorgente Inlavoro in Coca Cola, per gli atti di “ caporalato” commessi.

I LAVORATORI IN LOTTA IN COCA COLA

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