Niscemi: continua il presidio No Muos di fronte alla base Usa

I No Muos sono determinati ad impedire l'accesso alla base della gru destinata a montare l'antenna

27 / 11 / 2012

Sono ore di attesa per i No Muos di tutta la Sicilia. Quando la settimana scorsa, venerdì 23, arrivava la notizia a Niscemi che la grande gru destinata a montare le strutture della mega-antenna MUOS sarebbe arrivata lunedì alla base Us Navy situata dieci chilometri fuori del paese è scattata immediata la mobilitazione popolare e la risposta dei comitati, che hanno bloccato gli accessi alla base respingendo ogni convoglio destinato alla logistica della medesima. 

Muos, lo ricordiamo, è un acronimo che sta per (Mobile User Object System), un sistema di comunicazione militare ad altissima frequenza, Sistema Oggetto ad Utente Mobile. Composto da 3 trasmettitori parabolici basculanti ad altissima frequenza e 2 antenne elicoidali UHF. Fin’ora esistono tre installazioni del genere operanti: Virginia, Hawaii, Australia; quasi tutte in luoghi desertici. Gli USA vorrebbero installarlo nella base di C.da Ulmo a Niscemi ; nel pieno della Riserva Naturale Orientata Sugereta di Niscemi, già indicato Sito di Importanza Comunitaria. Lungo il fascio di azione delle antenne MUOS il campo elettromagnetico rimane sopra i limiti di legge (L.36/2001) ed è  capace di indurre malformazioni, leucemie, tumori. Oltretutto la base destinata a contenere il Muos ospita già adesso 41 antenne americane, da tempo fonte di inquinamento della zona. La dinamica è quella di sempre: militarizzazione, loschi affari, inquinamento, una popolazione pacifica che ne paga il prezzo in termini di salute e diventa possibile oggetto, in un contesto di guerra globale, di un qualsiasi attacco alla potenza militare americana, di cui il Muos è un supporto vitale. 

Il movimento No Muos era tornato prepotentemente ad affacciarsi sulla scena politica siciliana il 6 ottobre, quando più di tremila persone, arrivate da tutta la Sicilia, dall'Italia (nutrita la delegazione No Dal Molin, ma anche presenti valligiani della Val Susa e No Radar sardi) avevano sfilato di fronte alla base, dopo le azioni di disobbedienza civile compiute dai No Muos in settembre. Il giorno prima della manifestazione la procura di Caltagirone, sulla scorta delle indagini che vogliono chiarire come un sito di interesse naturalistico, come quello della sughereta in cui dovrebbe sorgere il Muos, sia stato destinato ad ospitare la fonte di un così grande inquinamento elettromagnetico, aveva sequestrato il cantiere della mega antenna. Ma il giorno successivo alle votazioni per le elezioni regionali del 28 ottobre, su ricorso dell'avvocatura dello stato, il Tribunale delle Libertà di Catania aveva dissequestrato il sito. Intrighi e merletti di una Sicilia in cui anche la magistratura si dimostra asservita ai poteri forti ed alle loro influenze. In ogni caso i No Muos non si sono persi d'animo e son tornati prontamente in piazza. Le giornate di sabato, domenica e lunedì hanno visto momenti di intensa mobilitazione No Muos. Domenica sono accorsi ai presidi militanti No Muos dei comitati di tutta la Sicilia, dando vita ad un animata assemblea regionale che ha esaminato e valutato la situazione e domenica in paese si è svolta un assemblea popolare di centinaia di persone. Gli insegnanti delle scuole di Niscemi sono scesi in piazza portando con sé gli studenti che hanno eretto barricate di libri per fermare la grande gru. 

Il sindaco della cittadina ha dichiarato che negherà il diritto di passaggio alla mega gru sulle strade del comune. In questo contesto (non) stupisce il silenzio del neo-eletto presidente della regione, Rosario Crocetta che, mentre in campagna elettorale tuonava contro il Muos adesso pare nicchiare. La gru ha, per ora, opportunamente evitato di farsi vedere a Niscemi. Segno evidente di quanto la mobilitazione No Muos sia temuta ma anche del fatto che si tenta di disinnescarla con una strategia del logoramento. Cosa fare, ora, è semplice. Bisogna resistere il più possibile, bisogna rafforzare i presidi ed i blocchi, bisogna fare diventare la lotta contro il Muos una lotta nazionale ed internazionale.

Stay Tuned! Stay Rebel!
America: Stuiti u Muos!

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