Nave da crociera travolge banchina a Venezia. Sabato manifestazione No Grandi Navi.

2 / 6 / 2019

Questa mattina alle 8:30 circa la nave da crociera MSC Opera ha travolto il traghetto fluviale River Countess ormeggiato a San Basilio e si è fermata solo dopo un violento scontro con la banchina. L’incidente – ammesso che lo si possa definire tale – è avvenuto poco lontano dalla Marittima, dove la nave era diretta per ormeggiarsi. Le numerose testimonianze video mostrano le immagini della nave che, apparentemente incapace di fermarsi, suona ripetutamente le sirene già prima dell’impatto per avvisare della collisione imminente. 

Le immagini ricordano un altro incidente, quello della Excellent (GNV), che il 31 ottobre 2018 nel porto di Barcellona ha sbagliato una manovra e ha abbattuto una gru.

Un video, ripreso dalla nave, mostra peraltro come, a causa del fortissimo urto, almeno una persona a bordo del traghetto sia stata sbalzata fuori dal parabordo e sia finita in acqua. Al momento notizie ufficiose parlano di cinque feriti non gravi, ma il bilancio non è sicuro. 

Le cause dell’incidente sembrano da ascrivere a un avaria del motore della nave da crociera, che dopo essere stata agganciata dai rimorchiatori avrebbe perso il controllo. Le due imbarcazioni, avvertite del guasto, hanno provato a dirigere la rotta della nave, ma il cavo di traino si è rotto, decretando lo scontro. 

Le reazioni sono state immediate: il Comitato NoGrandiNavi che da anni si batte contro il passaggio delle navi da crociera in laguna ha immediatamente indetto una conferenza stampa sul luogo dell’incidente e ha lanciato due appuntamenti: oggi pomeriggio è stato infatti chiamato un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblici alle 16:00 in prefettura, cui NGN ha risposto convocando un presidio davanti la prefettura, mentre per sabato 8 giugnoalle ore 16:00 dalle Zattere è stato lanciato un corteo cittadino. Due date che si sommano, data la contingenza, all'appuntamento già previsto di mercoledì 5 giugno, ore 17:30, al Sale Docks, per un'assemblea pubblica del Comitato.

Un corteo, quello immediatamente chiamato per l'8 giugno, «per la salute e la sicurezza, quella vera» commenta Tommaso Cacciari, attivista di NGN, con un velato riferimento ai provvedimenti e alle parole d’ordine del sindaco della città – ma non solo. La responsabilità di quanto accaduto, ha continuato Cacciari, è da attribuirsi da chi è sempre rimasto sordo alle proteste e alle rivendicazioni del comitato e ha anteposto gli interessi finanziari delle compagnie armatoriali al diritto alla città e alla tutela dell’ecosistema lagunare. Governi, ministri delle infrastrutture e dei trasporti, ma anche governo della città: il sindaco Brugnaro, salito questa mattina a bordo del River Countess, si è espresso contro il passaggio delle grandi navi nel bacino di San Marco. Una posizione piuttosto contraddittoria, quella del primo cittadino veneziano, che negli scorsi anni ha più e più volte attaccato il comitato No Grandi Navi dichiarandosi a favore del passaggio di questi colossi per la città. La sua proposta, a quanto pare immediatamente inoltrata al ministro Toninelli, è quella di dare il via libera allo scavo del Vittorio Emanuele, un canale alternativo per raggiungere la marittima che implicherebbe però un allungamento di 30 km del percorso delle grandi navi in laguna, oltre agli scavi per l’adattamento del canale. Scavi che, in tutte le valutazioni finora condotte, non hanno mai ottenuto il via libera dalla Valutazione di Impatto Ambientale. Una soluzione non risolutiva, secondo il Comitato No Grandi Navi, che contesta a Brugnaro di non essere a conoscenza né della normativa speciale su Venezia, né della legge Seveso che impedirebbero il passaggio delle grandi navi in prossimità di Marghera. 

Il claim del comitato è quindi, oggi come allora, “fuori le navi dalla laguna”. Da tutta la laguna, comprese le acque di Marghera, di Chioggia etc. Ed è su questo terreno che si giocherà la manifestazione annunciata oggi.

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