Napoli:bambini e disabili per strada, nessuna risposta per gli sfollati di via Neghelli

Inchiesta sullo sgombero di 17 famiglie napoletane che occupavano un locale di proprietà del comune di Napoli

Utente: Zero81
3 / 9 / 2011

Ormai sono passati  31 giorni ma per gli ex abitanti della scuola di via Neghelli il comune di Napoli non ha ancora trovato una soluzione.

Il 3 agosto un enorme schieramento di forze di polizia ha effettuato lo sgombero dei locali di un’ex scuola , ormai in disuso, nel quartiere di Fuorigrotta piu precisamente a via Neghelli 13 . Da un giorno all’altro 54 persone tra cui donne, bambini e disabili, si sono trovati in mezzo a una strada senza piu un tetto sotto cui dormire.

La storia di queste famiglie è sicuramente particolare, l’occupazione comincia a giugno del 2009, la scuola era ormai abbandonata da 5 anni. Intanto a tutti gli occupanti sono state riconosciute le residenze e sono stati consegnati negli anni anche i regolari certificati elettorali. Ma tra promesse dei politici locali e denunce per abuso edilizio( perche chi stava dentro ha provato ad adattare una scuola alle esigenze delle famiglie), gli alloggi regolari non sono mai stati consegnati e la situazione è rimasta nel limbo. Fino a che il 3 agosto senza nessun preavviso è avvenuto lo sgombero.

Il Comune, incalzato anche dalla figuraccia rimediata nella vicenda dei migranti di via Brin, ha fatto sapere per bocca dell’assessore Sergio D’Angelo che “Questa amministrazione, infatti, contrasta l'occupazione abusiva, soprattutto delle scuole, e difende la legalità, ma ciò non le impedisce di accogliere le persone in difficoltà offrendo loro soluzioni abitative adeguate e garantendo i loro diritti.”

Le famiglie sono state sistemate, nell'Oasi del Fanciullo nel bosco di Capodimonte, vivendo una situazione paradossale, con orari da caserma per l'entrata e l'uscita di casa. Il 31 di agosto, nuovamente le forza di polizia si sono presentate alla porta dell'Oasi per riprendere possesso dei locali...era scaduto il tempo! Dopo quest'ulteriore sgombero l'amministrazione comunale ha fatto sapere che non c'erano le risorse per trovare una sistemazione temporanea, dando il 15 settembre come data per l'apertura di una graduatoria tra le 16 famiglie (una, intanto, ha abbandonato la lotta trovandosi in autonomia una soluzione) per definire la sistemazione degli aventi diritto. Intanto queste 54 persone non sapendo dove andare, sono tornate in quella che era la loro casa, si sono accampati fuori ai cancelli dell'ex scuola di via Neghelli, con la poca roba che gli è rimasta.

La situazione è al limite della decenza, donne, minori e disabili vivono per strada sotto delle tende messe alla buona o se va meglio nelle macchine, senza ne acqua ne assistenza di nessun tipo.

Vorremmo chiedere a quest'amministrazione, che contrasta “l'occupazione abusiva” , come sia possibile che 54 persone vivano in queste condizioni e non ci siano soluzioni temporanee? Perchè 17 famiglie sono state messe in mezzo a una strada, nel pieno di questo torrido agosto, mentre la scuola in cui vivevano è ancora in stato di abbandono? Non sarebbe stato più logico trovare prima una soluzione alternativa, anche se momentanea?

Questa situazione ha sicuramente dei responsabili, in primis il sindaco De Magistris (garante dell'operato della macchina comunale), poi gli assessori Tuccillo e D'Angelo che, insieme al capo di gambinetto Auricchio (ormai vera è propria eminenza grigia) hanno partecipato agli incontri e seguito la vicenda senza riuscire a trovare una soluzione che si preoccupasse inanzi tutto della tutela di queste persone e in particolare dei minori.

Gli sfollati di via Neghelli hanno diritto a una risoluzione rapidissima della loro situazione, non è pensabile che rimangano per strada un giorno di più.

Articolo sulla vicenda dal blog Pensare Liberi

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