"L'utopia si realizza strada facendo"

Napoli - Inaugurazione parco autogestito "Don Andrea Gallo"

a Soccavo, quartiere dormitorio di Napoli ovest, il comitato di cittadini riapre il parco abbandonato

26 / 5 / 2013

Oggi a Soccavo si è inaugurato il parco autogestito “Don Andrea Gallo”, una villetta pubblica abbandonata dall’amministrazione, riaperta e recuperata da un comitato di abitanti del quartiere, in gran parte giovanissimi. La scelta di intitolare questo nuovo spazio cittadino liberato  a Don Gallo, scomparso proprio questa settimana, è stata una scelta condivisa e sentita da tutti gli occupanti. Don Gallo ha speso l’intera vita combattendo contro l’oppressione, difendendo l’emarginazione, trattandola con il rispetto e la comprensione che la chiesa non le ha mai riservato. Ha difeso e protetto sempre tutti quelli che hanno resistito e resistono contro i poteri e l’oppressione. Don Gallo,  la sua vita partigiana, è un vero esempio per chi decide di riappropriarsi di pezzi di quartieri , di esistenza e di diritti, sfidando le istituzioni e la loro inedia.  La sua scomparsa non può lasciare solo un commiato, ma deve stimolare l’azione, produrre sempre nuove forme di resistenza e protagonismo. E’ quello che ha fatto Soccavo, decidendo di riaprire il Parco che l’amministrazione municipale aveva chiuso, abbandonato e lasciato al degrado.

L’esperienza del comitato è lunga e il parchetto è solo l’ultima tappa di tante iniziative che i giovanissimi abitanti del quartiere-dormitorio propongono da anni, denunciando innanzitutto l’assenza di ogni tipo di servizio a fronte dello sperpero di denaro pubblico che è stato fatto sul territorio e di cui l’immenso e abbandonato centro Polifunzionale rappresenta un esempio emblematico ed eclatante. Quest’autunno, sempre il comitato, aveva infatti occupato simbolicamente proprio un’area di questo altro immenso spreco a cielo aperto, per denunciare l’assurda presenza di quella struttura in cemento tanto grande quanto inutilizzata. Poi la scelta del parchetto, una riapertura affatto simbolica, che ha già aperto una contraddizione sul territorio,ponendo le istituzioni dinanzi alla potenza comunicativa e aggregativa di quella struttura aperta illegalmente.

Da oggi il Parco “Don Andrea Gallo” restituirà al quartiere con il tasso più alto di giovani sotto i 25 anni, lo spazio di socialità, di discussione, di confronto e relazione che le istituzioni gli hanno sempre sottratto. Stasera ha cominciato con un’iniziativa/dibattito che ha visto confrontarsi tutte le realtà cittadine e dell’immediata provincia che stanno vivendo esperienze simili: la villetta “Miriam Makeba” di Mugnano, il fondo rustico “Selva Lacandona” sottratto alla camorra e il comitato abitanti Materdei. Dopo la discussione, che ha già aperto a tante possibilità di interrelazione tra queste esperienze, c’è stato un concerto di gruppi di giovani emergenti del quartiere.

Convinti che, come diceva Don Gallo,“l’utopia si realizza strada facendo”, oggi Soccavo ha fatto un altro passo verso quella strada.

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Inaugurazione Parco Autogestito Don Gallo

Foto Inaugurazione