Napoli - Guai a chi ci tocca! Nessuno spazio ai fascisti nella nostra città

5 / 2 / 2015

Ieri a Piscinola un gruppo di fascisti, facenti capo alla formazione di Blocco Studentesco, ha aggredito un ragazzo del quartiere, colpito solo per il fatto di essere un attivista del collettivo antifascista VersuS e un compagno di Mezzocannone Occupato.

Questa è l’ennesima prova della violenza infame che queste organizzazioni - che stanno provando ad avviare un percorso all'area nord di Napoli - sanno mettere in campo. Organizzazioni che godono di un’insopportabile copertura istituzionale sul territorio che non possiamo più tollerare.

Da mesi denunciamo le responsabilità della Municipalità VIII e del presidente Pisani, che hanno dato spazio a queste persone addirittura affidandogli la gestione di una polisportiva. Da mesi denunciamo la responsabilità di un amministratore che, opportunisticamente, difende la famiglia di Ciro Esposito, ragazzo ucciso da mano fascista, e poi, però, sul suo territorio dà agibilità alla destra eversiva. Da mesi diciamo che, sotto i tentativi di riciclarsi di fronte all’opinione pubblica tramite lo strumento associativo, si nascondono i bastardi di sempre. Da mesi diciamo che l'Associazione Fiamma è composta da personaggi già coinvolti nell'operazione Lame, responsabili dell’aggressione armata a degli studenti fuori la facoltà di Lettere e Filosofia, nonché della pianificazione di uno stupro ai danni di una studentessa ebrea di medicina.

Di fronte all’aggressione di un nostro compagno non possiamo che dire, con forza ancora maggiore, che è finito il tempo delle ambiguità!

L’amministrazione del territorio deve assumersi la responsabilità politica per non aver voluto vedere quello che diciamo da troppo tempo, deve condannare senza scusanti possibili questo gesto come prova dell’impossibilità categorica di dare spazio a queste persone.

Un’ultima cosa, poi, vogliamo dirla con rabbia e senza retorica: chi pensa che questi gesti possono intimidire il lavoro quotidiano dei nostri compagni, dei nostri fratelli, di tutt* gli antifascist* di Napoli, rimarrà deluso. Di fronte ad atti del genere sapremo solo serrare le fila, prendere più forza e coraggio, stare più saldi ancora sempre e per sempre dalla stessa parte.

Quella di chi quotidianamente vive le periferie di questa città e sa che l’alternativa al degrado e all’abbandono non è fomentare l’odio, il razzismo, il sessismo, non è parlare agli istinti più bassi delle persone, ma invece costruire reti solidali e resistenti, sempre più forti, sempre più radicate.

E’ per questo che invitiamo tutte e tutti alla giornata del 13 febbraio a Marianella, quando insieme a musicisti ed artisti della zona saremo in piazza per riqualificare un pezzetto del nostro territorio e sottrarlo ad ogni speculazione fascista, mascherata o meno.

Nessuno spazio ai fascisti! Guai a chi ci tocca!

Collettivo Antifascista VersuS

NapoliProject

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