Napoli - Camminando sulla testa dei Re!verso il 6 maggio. Comunicato meno2

Verso il 6 maggio. Comunicato meno2

4 / 5 / 2011

 Continua a ritmi serrati il countdown degli studenti e dei precari napoletani verso lo sciopero del 6 maggio. Dopo che ieri è stata sanzionata con della vernice l'agenzia interinale Man Power, in quanto “generatrice di precarietà”, stanotte i precar*in-sogni hanno agito il secondo episodio della campagna “adda passà a' nuttata, la lunga notte della precarietà”.

Le luci dell'alba su piazza Plebiscito hanno illuminato le statue del Palazzo Reale, armate dei book-bloc con cui gli studenti hanno difeso le piazze il 14 dicembre a Roma. Così la storia come mera archeologia, il passato come autocelebrazione dei vincitori, si riconverte e acquisisce senso per i conflitti vivi, dal punto di vista di parte di chi vuole rivendicare un diritto complessivo al presente e ad un futuro dignitoso. I libri-scudo all'attacco sono “Asce di guerra” dei Wu-Ming, “La fattoria degli animali” di Orwell, “Impero” di Negri e “Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni, per far vivere ancora la forza e la coerenza dell'attivista barbaramente ucciso in Palestina. Contemporaneamente sono comparsi affissi ai portoni di tutti i palazzi universitari del centro storico, sia dell'Orientale che della Federico II, dei grandi cartelli con la scritta “Vendesi”, denunciando ancora una volta lo smantellamento di un'istituzione fondamentale e di un diritto imprescindibile.

 “L'università deve morire...”: così scriveva Tremonti al ministro Gelmini, in una lettera “più vera che certa”. I tagli all'università, con l'aumento delle tasse e la selezione sull'accesso alla formazione, “l'ottimizzazione” dei dipartimenti e della ricerca, si tengono vergognosamente dentro la crisi sociale e nei ripetuti colpi al mondo del lavoro. L'attacco generalizzato, l'odio organizzato di pochi contro i diritti dei molti, ci chiama ad una risposta altrettanto organizzata e alla  generalizzazione quanto più estesa del dissenso. 

Per questo costruiamo tutt* lo spezzone il 6 maggio “studenti medi e universitari, uniti per lo sciopero generale”.

Concentramento h.10, piazza San Francesco (adiacente Porta Capuana)

Per uscire dalla lunga notte della precarietà e rivendicare reddito contro la crisi, oltre a sistemi di welfare su lavoro, salute e saperi. Che ci corrano dietro se ne hanno il fiato, noi abbiamo troppi sogni per dormire notti tranquille, ma adda passà a' nuttata...

 Napoli, 4 Maggio 2011

Precar*insogni verso lo sciopero generale

-6 maggio ovunque!!

Bookmark and Share