Monselice (PD) - Nasce la casa dei beni beni comuni, un laboratorio per la bassa padovana

Sabato 20 aprile 2013 a Monselice l'avvio della costruzione di uno spazio fisico, di territorio e di ambito come "casa comune", a partire dalle diffuse esperienze del territorio. Il comunicato/invito ed una prima pubblicazione.

Utente: saraz
18 / 4 / 2013

In questa fase, nella quale la crisi ambientale ha assunto dimensioni tali da mettere in discussione la logica che ha caratterizzato il modello di sviluppo dell’ultimo secolo, le battaglie per la tutela della salute sono diventate determinanti per aprire un nuovo ciclo storico che si prefigge il fine di produrre beni comuni, non più sottomessi alle logiche del profitto. Lotte che alludono ad un nuovo modello sociale e che si pongono l’obiettivo di soddisfare i bisogni delle persone, assumendo come valori irrinunciabili la tutela della salute, del territorio, dell’ambiente, il rispetto dei diritti delle persone nei luoghi di lavoro e nella società.

Inoltre vi sono state profonde modificazioni nella composizione sociale e in particolare, abbiamo assistito alla continua ed inarrestabile precarizzazione del lavoro in tutti i comparti produttivi. Le grandi industrie hanno lasciato il campo ad un tessuto produttivo frammentato, dove centinaia di tipologie di contratto hanno di fatto aumentato la precarietà e le violazioni ai diritti dei lavoratori.

Guardando alle esperienze maturate nell’ultimo decennio anche in questo territorio, sentiamo la necessità di operare per la costruzione di percorsi ricompositivi, capaci di articolare una proposta adeguata alla fase e alle mutazioni sociali e ambientali in atto. Riteniamo indispensabile un salto di qualità che faccia uscire dal particolarismo le varie realtà presenti, che riesca a coniugare l’inevitabile conflitto alla costruzione di progetti alternativi, che sappia intrecciare i percorsi e produrre sinergie virtuose.

In questa direzione va la proposta di costruire uno spazio fisico ed un ambito – La Casa di Beni Comuni – che, a partire dalle soggettività espresse dal Comitato Popolare “Lasciateci respirare” e da ADL Cobas, punta alla costruzione di una nuova progettualità in grado di produrre un mutamento radicale del futuro di questo territorio, non più condizionato da impianti nocivi alla salute, ma orientato a creare occupazione nel rispetto della salute, dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

La sede della “Casa dei Beni Comuni” cercherà di diventare un punto di riferimento per tutte quelle realtà, anche giovanili, che vogliono e vorranno costruire “buone pratiche”di vita e di comunità, dai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) ai corsi d’italiano per migranti, dai momenti culturali a nuove forme di socialità.

Una “casa comune” dove si possa discutere e confrontarsi, si possa produrre proposte sociali e culturali, e si possano mettere in sinergia e a frutto le proprie esperienze come l’assistenza legale e il supporto di un CAF, organizzare la tutela dei diritti sui posti di lavoro, affrontare il nodo della questione abitativa e degli sfratti, si possa attingere all’esperienza di uno “sportello ambientale”, si possano avviare nuovi GAS, etc.

SABATO 20 APRILE ORE 18.00 - MONSELICE – VIA CAODDO N.5

INAUGURAZIONE DELLACASA DEI BENI COMUNIPRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA E DEL PROGRAMMA DINIZIATIVEAPERITIVO E BRINDISI FINALE

ADL Cobas - http://www.adlcobas.it-info@adlcobas.org

Comitato PopolareLasciateci respirare

http://www.lasciatecirespirare.it- info@lasciatecirespirare.it

https://www.facebook.com/casadei.benicomuni.9

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