Mestre - Verso il #15 Novembre: assemblea delle realtà studentesche

Formazione, reddito, conflitto

4 / 11 / 2013

Sabato 2 novembre, presso il C.S. Rivolta, si è svolta un’assemblea tra realtà studentesche provenienti da  più di 15 città tra nord-est, Marche ed Emilia Romagna.

Una giornata sicuramente ricca di contenuti e di discussione, iniziata con un tavolo di lavoro sul tema delle prove INVALSI, con da alcuni professori, che ci hanno aiutati ad approfondire la questione,  introducendo così vari spunti di riflessione, ampliati  nell’assemblea plenaria dalle diverse realtà.

Assemblea che non ha voluto limitarsi al discutere di scuola, e problemi prettamente scolastici, ma che è stata capace di ragionare su temi attuali, come il reddito, rivendicando la necessità sempre più viva di occuparsi dei giovani e di cominciare a creare delle alternative valide che possano rendere più certo, il futuro di questo paese.

Si è infatti discusso di libero accesso alla cultura, di caro trasporti, di caro libri e di come riportare al centro dell'attenzione i singoli studenti e le singole personalità.

Dopo un breve momento di auto-narrazione, in cui i diversi collettivi hanno illustrato i temi su cui hanno deciso di mobilitarsi quest'anno, si è passati al momento di confronto e di elaborazione di campagne comuni da diffondere insieme dal 15 novembre, data in cui è stato deciso dall’assemblea di scendere in piazza, ricchi di presupposti  ma anche volenterosi di scuotere un po’ la società, che in questo periodo sembra anestetizzata, e di continuare così a tenere viva la rabbia degli studenti, che sono tra i primi a non riuscire a rassegnarsi ad un futuro privo di prospettive.

Il tema centrale dell’anno, condiviso da tutte le realtà sarà di sicuro informare e promuovere il boicottaggio delle prove Invalsi, già sperimentato l’anno scorso, ma che ques'anno minaccia ancora di più il settore dell'istruzione. Non solo i risultati del test saranno vincolati per l'invio dei fondi ai vari istituti, ma dal 2015 verranno anche introdotti alla maturità.Si è deciso di dare ancora importanza all' edilizia scolastica, dato che in questi ultimi anni le condizioni degli edifici in cui studiamo non sono cambiate e anzi, continuano a rimanere drammatiche.

Altri argomenti trattati sono sicuramente stati l’introduzione di innovazioni tecnologiche all’interno delle scuole, che ultimamente stanno creando problemi, oltre che dubbi, dato che vengono vissute come delle limitazioni e non come un'opportunità per migliorare il metodo formativo. Vengono spesi migliaia di soldi per acquistarli senza poi insegnare ed abituare a professori e studenti a farne uso.

Oltre a questo bisogna ridare importanza anche ai vecchi laboratori ma anche al ripristino delle ore che venivano dedicate a questo tipo di attività, tagliate brutalmente e senza un criterio dalla Riforma Gelmini, riforma che sembra ormai distante da noi, ma che continua a presentare le conseguenze della sua applicazione ogni giorno nelle nostre scuole, anche attraverso l’accorpamento degli istituti, spesso non compatibili.

A lungo si è discusso dell’importanza di avere degli spazi, anche all’interno della scuola, in cui poter creare dei momenti di informazione ma anche di socialità che riuniscano gli studenti e li coinvolgano in discussioni su temi attuali, sempre meno trattati nelle lezioni in classe. E ancor di più quindi, dato che viviamo in una scuola nozionistica, che non si occupa più di aiutare gli studenti a formarsi come cittadini critici, ci si è trovati tutti d’accordo sull’importanza e sulla necessità di riprendere questi spazi!

Il diritto allo studio è uno di quei tanti diritti, su cui non basta più proporre, bisogna riconquistare, ed è quello che faremo tutti insieme il 15 novembre: riprenderci questo nostro diritto, tornare a essere i protagonisti all'interno delle nostre scuole e delle nostre città!

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