Maxi-multa da 20.000 euro al Comitato No Grandi Navi. Al via la campagna di raccolta fondi

10 / 3 / 2021

Il comitato No Grandi Navi è un comitato cittadino storico di Venezia. Dal 2012, anno in cui a largo dell’Isola del Giglio la Costa Concordia si schiantava provocando la morte di 32 persone, il Comitato si è battuto in città per l’estromissione delle navi da crociera dalla laguna di Venezia. Per far fronte alla maxi-multa recapitata pochi giorni fa, il Comitato ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso.

Il 4 marzo 2021 la Capitaneria di Porto ha notificato 7 ingiunzioni di pagamento, per un totale di 14.000 €, ad altrettanti giovani attivisti del Comitato No grandi Navi di Venezia. Ci sono 30 giorni di tempo per pagare, dopodiché partiranno i pignoramenti. A ciò si aggiungono spese legali pendenti per circa 6.000 €

Qual è la colpa dei membri del Comitato colpiti dal provvedimento? Avere guidato alcuni “barchini” (piccole imbarcazioni private) durante la manifestazione nel 2017. È bene specificare che quella giornata non fu caratterizzata da violenze di nessun tipo, la semplice presenza di tantissime barche e persone a riva, allietate dalla musica proveniente da un palco galleggiante piazzato nel Canale della Giudecca, aveva imposto un ritardo alle navi, evidentemente vergognose di uscire dalla Marittima, dovendo “inchinarsi” di fronte alla rabbia di migliaia di residenti. 

Tante veneziane e veneziani hanno partecipato quel giorno, tante barche e un palco galleggiante con musica e molte parole di speranza per la nostra città. La maxi-multa è l’ennesimo tentativo di stroncare la protesta, visto che denunce e polizia sembrano non bastare. Di più, una sanzione simile arriva in un momento di profonda crisi economica, quando il lavoro scarseggia e le misure di contenimento dei contagi non permettono di mettere in campo iniziative di sostegno e autofinanziamento. Si è scelto di colpire la parte più giovane del comitato, quella più generosa e attiva, ma al contempo quella più precaria e finanziariamente fragile. Una vera e propria vendetta amministrativa che colpisce la parte più giovane e generosa del Comitato, quella sempre in prima linea, ma anche quella più precaria e finanziariamente fragile. Anche il tempismo è particolarmente grave. Proprio la monocoltura turistica ha determinato che l’impatto del COVID-19 sprofondasse la città in una crisi gravissima, lasciando migliaia di persone senza reddito. La pandemia, qui, per molte e molti, è sinonimo di crisi economica, inoltre è un periodo in cui le usuali iniziative di autofinanziamento del Comitato non possono essere messe in campo. 

Per questo abbiamo lanciato il crowdfunding, perché, come decine di piccole barche possono fermare un colosso del mare, così, migliaia di piccole donazioni possono rispondere a questa grande ingiustizia. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti per continuare a lottare per Venezia, perché la nostra città non ceda agli speculatori, ma continui ad essere di chi la vive e di chi, pur non vivendoci, la ama.

grafica no navi

Per sostenere il Comitato puoi effettuare una donazione su Produzioni dal Basso, puoi effettuare un bonifico via paypal o direttamente sul conto corrente (IBAN: IT15N0306967684510768453551, intestatario: Venezia Laguna APS).

Puoi anche recarti presso la sede del Comitato (Castello 5847, Venezia) martedì (10:00-12:00 e 17:00-19:00), giovedì (10:00-12:00 e 17:00-19:00) e sabato (16:00-18:00).

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