L’Nsa ha pagato grandi aziende tecnologiche per coprire Prism

DATAGATE

26 / 8 / 2013

La National security agency (Nsa) ha dato milioni di dollari alle grandi società tecnologiche statunitensi come Google, Yahoo e Facebook, coinvolte nel programma di sorveglianza Prism, per pagare le loro spese legali e amministrative conseguenza della loro partecipazione al programma, lo rivela una nuova inchiesta del Guardian.

Google, Yahoo, Microsoft e Facebook hanno dovuto sostenere spese legali e amministrative per produrre maggiori certificazioni dopo che nell’ottobre del 2011 un tribunale aveva stabilito che l’Nsa non era in grado di separare i dati del traffico nazionale da quelli internazionali e che le aziende stavano violando il quarto emendamento della costituzione degli Stati Uniti.

Secondo alcuni documenti che l’ex collaboratore dell’Nsa Edward Snowden ha passato al quotidiano britannico: i soldi dei contribuenti statunitensi sono stati usati per permettere alle multinazionali della tecnologia di fornire delle “certificazioni” che coprissero il loro coinvolgimento nel programma di sorveglianza Prism.

Le aziende hanno negato di aver ricevuto soldi dall’agenzia.

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