L'infame legge degli sgomberi

Lo sgombero di via Cardinal Capranica apre l’iter di conversione in legge del Decreto Sicurezza Bis

15 / 7 / 2019

«Je serviva na testa sur vassoio a st'altro…». Commenta così, concludendo con un cenno del capo a indicare Montecitorio, Paolo di Vetta, voce dei movimenti romani per il diritto all'abitare.

La questura ha giocato d'anticipo, organizzando un assedio con almeno 500 uomini, tre idranti ed un elicottero, durato più di 12 ore, Primavalle completamente militarizzata. Il picchetto solidale organizzato dalla rete “Roma non si chiude” ha trovato già a mezzanotte uno scenario inedito: decine di mezzi posizionati nei punti strategici del quartiere, irraggiungibile l'ex istituto agrario divenuto da oltre 10 anni casa per un'ottantina di famiglie.

La resistenza si organizza così, improvvisando blocchi e cordoni in strada; nel palazzo sono pochi oltre alle famiglie occupanti. Spiazzati dalla prova di forza inscenata da Polizia, Carabinieri, Finanza, vigili urbani, pompieri, ma ugualmente decisi a vendere cara la pelle.

Uno scenario quasi teatrale, dove l'assessora alle politiche sociali Baldassarre, M5S, tenta la parata svelando però il bluff: non esiste una soluzione alternativa per le famiglie, per gli 80 minori che non hanno più un tetto. Non esiste un modo per tenere assieme i nuclei familiari. Tocca alle reti di relazioni, alla cooperazione sociale ed al mutualismo tra soggetti in lotta trovare albergo almeno per queste notti a 340 persone.

Solo in serata lo sgombero si può ritenere concluso, quando gli ultimi asserragliati sul tetto vengono riportati a terra dai vigili del fuoco e finalmente le agenzie battono il verbo del trionfante Salvini che lancia strali contro le occupazioni, leggi contro i poveri deprivati di un sistema di Welfare in grado di farsi carico delle problematiche specifiche di ciascuno. Un Salvini che può scrollarsi di dosso tutte le preoccupazioni di Moscopoli.

Già, Salvini. Ieri alla Camera ha preso avvio l'iter di discussione della legge di conversione del Decreto Sicurezza Bis, il passaggio in aula previsto per la settimana prossima, al Senato già in calendario per il 30 del mese.

Lo sgombero di Primavalle è la sua “testa sul vassoio”, la sua diretta presa di parola nel dibattito parlamentare: la forza dell'azione contro gli intoppi procedurali e politici che hanno fatto slittare di qualche seduta la discussione plenaria.

L'avvio dei lavori alla Camera, con la seduta a commissioni riunite, è stata accompagnata da un presidio-assemblea proprio sotto l'obelisco di piazza di Montecitorio, convocato dalla rete "restiamo umani" cui hanno preso parte circa quattrocento persone, sulla scia delle assemblee susseguitesi in Piazza Esquilino per alcune settimane. In quasi tre ore di interventi la contrarietà all'operato del governo è stata declinata sotto ogni punto di vista, dalle operazioni delle ONG alle occupazioni.

Se il lieve slittamento della discussione alla Camera è indice di qualche crepa nella maggioranza, allora è tempo per i movimenti di osare. Riprendere l'azione diretta come strumento dialettico, accanto e attraverso i mille consessi assembleari che si stanno riproducendo in tutte le città aggregando un'opposizione sociale oltremodo difficile da descrivere, figuriamoci da rappresentare.

Immagine di copertina Red Star Press.

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