L'Aquila - Contestato Obama dai terremotati in Piazza D'Armi

Il blitz nel pomeriggio in occasione della visita di Obama a Piazza Duomo

8 / 7 / 2009

Dopo l'assemblea dei comitati dei terremotati che si e' tenuta verso le 15:00 al campo della Rete 3e32, verso le 18:00 una delegazione di circa 100 persone, principalmente terremotati ed aderenti alla Rete 3e32 insieme alle delegazioni provenienti da Napoli e degli studenti tedeschi si e' recata in Piazza D'Armi per contestare il passaggio di Barak Obama.

I cittadini si sono posizionati proprio sulla strada di passaggio del presidente degli Stati Uniti, che si doveva recare in visita a Piazza Duomo nel centro de L'Aquila.

Al passaggio della delegazione del presidente americano, con tanto di cecchini seduti nei cofani aperti delle auto blindate con i mitra puntati sui manifestanti, e' stato esposto uno striscione con la scritta "Yes we camp !" tra le urla e le contestazioni dei terremotati.

Circa 100 poliziotti hanno tenuto sui bordi della strada i manifestanti che hanno alzato in alto gli striscioni.
La jeep blindata del presidente americano con i vetri scuri e' passata tra due ali di folla urlante che scandiva lo slogan Yes.. Yes.. Yes we camp !.

La contestazione ad Obama sembra aver mandato in confusione il sistema di sicurezza predisposto dal Ministero dell'Interno che per tutta la durata del blitz ha tenuto sotto stretta sorveglianza le delegazioni nazionali giunte a L'Aquila in questi giorni che hanno partecipato alle mobilitazioni con i terremotati.

Poco dopo la contestazione alcuni poliziotti sono entrati nel campo della Rete 3e32 con un gesto di pura provocazione, identificando due studenti torinesi giunti nel campo del 3e32 per partecipare alle mobilitazioni di questi giorni.

Nella giornata di domani si annunciano nuove mobilitazione da parte dei comitati dei terremotati.

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