La Trento antirazzista in piazza contro il comizio di Salvini

6 / 5 / 2015

Oggi mercoledì 6 maggio Matteo Salvini era in piazza Battisti a Trento per concludere la campagna elettorale del candidato Sindaco del centro destra Claudio Cia.
Cia, non avendo particolari riferimenti nel quadro politico nazionale, ha quindi deciso di gettare la maschera della coalizione che lo sostiene chiamando a fargli la volata quello che oggi, in Italia, è il personaggio politico che meglio rappresenta gli istinti più beceri della destra reazionaria, populista e razzista.
Salvini, infatti, nell'ultimo periodo è diventato l'istigatore di quella fetta di società rancorosa che vede nell'arrivo di persone che scappano da guerra e miseria il problema principale di questo paese: ai migranti vengono attribute le "colpe" della situazione di crisi che milioni di persone sono costrette a subire oggi in Italia.
Il messaggio di Salvini, semplicistico e "popolare", punta ad arrivare alla pancia della gente: per far questo il suo arsenale violento straripa di falsità e luoghi comuni, creando un clima di odio generale e innescando meccanismi di guerra tra poveri, dove gli unici che alla fine ci guadagnano, come tornaconto economico o personale, sono gli stessi che soffiano sul fuoco. Per citare solo l'ultimo esempio in ordine cronologico dell'odio che pubblicamente i sostenitori di Salvini esternano, ricordiamo che a Rovereto i consiglieri comunali della Lega Nord e di Fratelli d'Italia si sono rifiutati di osservare il minuto di silenzio dopo l'ennesima strage in mare di uomini, donne e bambini.

Proprio per questo motivo la vera Trento - quella antirazzista, solidale e meticcia - è scesa in piazza per un happening che denunciasse a gran voce l'indignazione per la presenza di un personaggio simile nella nostra città.

Circa 150 persone hanno bloccato da via S.Pietro l'accesso a piazza Battisti, completamente militarizzata ad ogni imbocco. Con cori, interventi e musica hanno voluto ribadire che la visita di Salvini e dei suoi seguaci è indesiderata. Il presidio antirazzista si è poi trasformato in un corteo spontaneo che ha attraversato il centro storico di Trento per concludersi in piazza Duomo.

Un altro nutrito corteo comunicativo, partito da Piazza Pasi, ha ostruito un altro accesso, rendendo piazza Battisti un luogo accerchiato da polizia e manifestanti antirazzisti, di fatto uno spazio vuoto estraneo alla città.

Se lui parla alla pancia noi parliamo alla testa e al cuore delle persone.

Mai con Salvini, per una Trento meticcia e solidale.

Centro Sociale Bruno

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