La "jungle" di Calais evacuata – Previste altre evacuazioni *

22 / 9 / 2009

L'operazione di smantellamento dei campi migranti sans papiers nei pressi di Calais si è svolta all'alba della mattinata di martedì 22 settembre. Da sempre realtà emblematica della situazione dei migranti sans papiers che tentavano ad ogni costo di raggiungere l'Inghilterra avvertita come un Eldorado, la “jungle” era situata in prossimità delle assi per i mezzi pesanti in attesa di imbarcarsi sui ferry che attraversano la Manica.


Tra i 700 e gli 800 migranti, per la maggior parte giovani afgani dell'etnia pachtune vivevano nella jungle prima dell'annuncio del suo smantellamento fatto dal ministro della immigrazione Eric Besson lo scorso 16 settembre. Secondo le associazioni umanitarie, centinaia di migranti hanno lasciato la jungle nelle ultime settimane per sfuggire agli arresti. Secondo la prefettura di pas-de-calais, 278 migranti di cui 132 minorenni, sono stati fermati durante l'operazione di martedì. I maggiorenni sono stati condotti in prigione mentre quelli che si dichiarano minorenni sono stato portati in “centri specializzati” così le dichiarazioni del prefetto

L'evacuazione si è svolta presto nella mattinata del 22 ed è durata circa due ore. I mezzi della celere hanno circondato il campo prima delle 7.30. I migranti attendevano l'intervento delle forze dell'ordine in silenzio alla presenza di numerosi giornalisti e di molte associazioni che si occupano di migranti e richiedenti asilo. Alcuni si erano addormentati attorno al fuoco altri nelle capanne. Jonathan Parienté, giornalista de Le Monde.fr, racconta come sono trascorse le ultime notte nella jungle.

Alle 7.30 i migranti sono stati avvisati della evacuazione con dei megafoni. Si sono raccolti attorno a dei cartelli preparati in precedenza con slogan in inglese e in patchou. “Abbaimo bisogno di protezione e di  alloggio. Vogliamo l'asilo politico e la pace. La jungle è la nostra casa”, così proclama una di loro. Tra i migranti sono presenti numerosi minorenni.

Dopo la polizia sono arrivati i bulldozer che andranno a distruggere tutte le installazioni di fortuna in cui hanno vissuto fino a 800 migranti contemporaneamente dalla chiusura del centro della Croce Rossa di Sangette (Pas-de-Calais) nel 2002. Gli interventi sugli altri accampamenti di migranti dovranno continuare come già annunciato dal ministro dell'immigrazione Eric Bresson su RTL.

Fonte: 22.09.2009 Le Monde

* Traduzione a cura di Maria Fiano

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