La creatività al potere. L'insostenibile leggerezza della Questura di Treviso.

Centro vietato agli antifascisti durante una manifestazione contro il degrado indetta da Lotta Studentesca

1 / 9 / 2016

Treviso, 31 Agosto.

 Il Centro Sociale Django e il Coordinamento degli Studenti Medi decidono di lanciare un presidio itinerante per contrastare l’iniziativa contro il degrado di Lotta Studentesca, che in realtà cela malamente una propaganda xenofoba e razzista. La Questura di Treviso vieta però il centro cittadino agli attivisti del centro sociale Django, dando così di fatto agibilità politica esclusiva al presidio fascista e razzista di Lotta Studentesca.
La prescrizione fa divieto a qualunque attivista del centro sociale di presentarsi all’interno delle mura cittadine di Treviso durante tutta la durata del presidio fascista. In caso di disobbedienza alle prescrizioni è previsto un fermo temporaneo in Questura fino alla fine della manifestazione di Lotta Studentesca.
Gli attivisti di Django, non potendo e non volendo accettare questo tipo di divieto e la protezione offerta dalle forze dell'ordine ai fascisti, indicono una conferenza stampa alle ore 17.00 in piazza Duomo. La conferenza stampa afferma con forza la volontà di disobbedire alle minacce delle forze dell’ordine, minacce degne di un regime quali: “State attenti avete un centro sociale da perdere, non avremo paura di spaccare qualche testa e di portarvi tutti in questura se vi presentate in centro”. Gli attivisti lanciano inoltre un appello alla cittadinanza ma anche all’amministrazione per prendere posizione contro le misure arbitrarie e smisurate di Questura e Prefettura.
In concomitanza con la conferenza stampa compaiono in diversi punti del centro cittadino degli striscioni firmati dal Coordinamento degli Studenti Medi recanti messaggi ben chiari: “Fascists not welcome”, “Ls Fn vero degrado” e “Treviso Antifascista!”. Come era stato promesso ai fascisti trevigiani, ogni qual volta loro scenderanno in piazza gli studenti e gli attivisti del centro sociale non staranno a guardare, ma saranno presenti nel centro cittadino anche a costo di disobbedire a prescrizioni del tutto anomale.
Il messaggio degli attivisti è quindi chiaro: né Questura né neofascisti potranno impedire l’agibilità politica del collettivo nella propria città. Treviso è antifascista, gli alieni, quelli che devono stare fuori dalle mura, sono i fascisti.

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Conferenza stampa - Intervento Nicola

Conferenza stampa - Intervento Gaia