Incendio alla 3V Sigma di Porto Marghera: l'ennesimo "disastro annunciato"

15 / 5 / 2020

Alle 10,15 di stamattina – 15 maggio – a Porto Marghera è scoppiato un vasto incendio causato dall'esplosione di uno stabilimento della 3V Sigma Spa, un'azienda che produce solventi chimici industriali.

È stato lanciato l'allarme chimico e la popolazione è stata invitata a rimanere in casa con le finestre chiuse. L’incendio si è esteso in un’area di oltre 10mila metri quadrati ed è stata interrotta la viabilità intorno alla zona e sospese tutte le linee di trasporto pubblico, compreso quello ferroviario. L’allarme è stato esteso anche ai comuni e alle province vicine

L’esplosione ha causato il ferimento di 4 operai, di cui 2 sembrerebbero in condizioni gravi.

Il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin parla di “disastro annunciato”,  ricordando che solo pochi mesi fa i lavoratori avevano scioperato per la sicurezza e avevano pesantemente denunciato proprio l’insufficienza degli impianti anti incendio.

Ci troviamo di fronte all'ennesimo disastro ambientale a Porto Marghera che, anziché ricevere finanziamenti per una reale riconversione e bonifica, è luogo di continua speculazione con opere inquinanti come il progetto di costruzione del nuovo impianto di incenerimento di Fusina.

«Le responsabilità sono sia delle aziende che non investono in sicurezza sia delle istituzioni che non hanno alcuna necessità di costruire la vera riconversione di Porto Marghera» ha affermato Roberto Trevisan dell’Assemblea Permanente Contro il Pericolo Chimico a Marghera, che da decenni si batte per eliminare le produzioni nocive e inquinanti.

Gli attivisti hanno interrotto la conferenza stampa del sindaco di Venezia Brugnaro, ponendogli alcune questioni che l’amministrazione comunale non ha mai affrontato in questi anni. «Vorremmo sapere quando penserete alle bonifiche, perché volete fare un altro inceneritore che inquinerà ancora di più la nostra aria. Perché non pensate alla qualità della vita dei cittadini invece di pensare alle Grandi Navi?» dice Michele, altro dell’Assemblea Permanente Contro il Pericolo Chimico a Marghera. Il Sindaco è scappato dal confronto.

Nel pomeriggio le attiviste e gli attivisti di Fridays For Future hanno esposto degli striscioni a Marghera per prendere posizione e parola in merito all'incendio di questa mattina presso lo stabilimento 3V Sigma Spa.

Anche gli attivisti e le attiviste di Fridays For Future hanno ribadito la necessità di mettere al primo posto la salute e la salvaguardia dell'ambiente con una riconversione ecologica immediata dell'area di Porto Marghera.

L'incendio di questa mattina ha messo nuovamente in luce le contraddizioni che la città lagunare vive: la grande opera inutile che rappresenta il Mose, il passaggio delle Grandi Navi che stanno distruggendo un intero ecosistema, l'ecomostro che rappresenta Porto Marghera e ora, la volontà da parte delle istituzioni di costruire un nuovo inceneritore a Fusina. Gli attivisti e le attiviste ribadiscono la necessità di invertire la rotta in maniera immediata e decisiva per far sì che la salute dell'ambiente e delle persone venga tutelata.

incendio Porto Marghera

Bookmark and Share