Fonte: L'Arena - 18/05/2010

I giovani del Metropolis protestano in Comune

Veronetta. Contro la chiusura, in trenta nell’atrio di Palazzo Barbieri

18 / 5 / 2010

Trenta giovani del Metropolis hanno occupato l’atrio del Comune per protesta. Da qualche giorno un messo comunale ha consegnato all’associazione di via Mazza l’ordinanza che vieta la vendita di bevande e cibi e di svolgere intrattenimento musicale.

Il loro locale quindi è destinato alla chiusura e per questo i giovani sono saliti dalla scalinata di palazzo Barbieri e hanno in tutta tranquillità aperto la porta a vetri e sono entrati. L’obiettivo era di incontrare l’assessore alle politiche giovanile Alberto Benetti. Prima però hanno srotolato uno striscione: «Ci vuole una casa per andare liberi in giro per il mondo. Metropolis resiste». C’è voluta tutta la pazienza del capo di gabinetto Alberto Marchesini per convincere i ragazzi a uscire ed aspettare che qualcuno li ricevesse per sentire le loro ragioni. Anche Pieralfonso Fratta Pasini, presidente del consiglio comunale, si è offerto per mediare.

Ma il rappresentante del collettivo Metropolis, Zeno Rocca, voleva incontrare solo Benetti. Inevitabile l’arrivo della Digos e di due agenti della polizia municipale che hanno effettuato il riconoscimento dei presenti. Alla fine Benetti ha ricevuto Zocca, mentre gli altri rimanevano seduti sulla scalinata di palazzo Barbieri. Le ragioni che hanno portato i giovani ad entrare in Comune senza passare dall’entrata riservata al pubblico era di vedere riconosciuto il loro «ruolo politico per la gestione del Metropolis» e di «attività di doposcuola e di cultura fatta in autogestione».

Una presa di posizione diversa quindi da quella che gli veniva contestata per la chiusura del centro che vede anche una denuncia penale fatta alla Procura da parte dei vigili urbani che in un sopralluogo hanno contestato la mancanza di uscite di sicurezza e l’erogazione del servizio bar senza autorizzazione.

«Volevano chiudere e basta. Da tre anni interagiamo con il quartiere e non ci sono state lamentele», assicurano i ragazzi. L’incontro con Benetti alla fine non ha portato a nulla. Per dirlo con le parole di Zocca «se n’è lavato le mani». Interpellato l’assessore, per bocca dell’ufficio stampa, ha fatto sapere che la chiusura di Metropolis nulla ha a che fare con le deleghe dell’assessore e che al Comune erano giunte molteplici lamentele da parte dei residenti che denunciavano schiamazzi.

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