Gli omicidi del Dott. Aletti

Quando ad ammazzare è chi si dice "pro life"

28 / 10 / 2009

"Assassina, sta uccidendo suo figlio". Così ha urlato nel corridoio del reparto il Dottor Leandro Aletti, responsabile di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Melzo (Milano), a ciascuna delle tre donne che avevano scelto quell'ospedale pubblico per abortire.


Sembra impossibile. Ancora oggi, maschi inferociti dalla perdita di controllo sul corpo femminile si sentono liberi di aggredire con questa violenza donne che hanno scelto l'interruzione di gravidanza.


Senza che nessuno intervenga.

Magari con un salutare calcio nei coglioni. Mentre l'aggressione accade.

Magari cacciandolo dalla struttura pubblica in cui è pure responsabile di reparti così importanti. A mente un po' più fredda.

Mandandolo a fare l'obiettore in un bell'ospedale non di, ma per preti e suore, che forse gli è più consono. Ma poi no, perché condannare altre donne, anche se suore, a non poter fare una scelta di questo tipo se lo ritenessero necessario? - quante suore subiscono stupri? non succede solo in Africa, non è successo solo nella ex-Yugoslavia.


Che schifo. Come sempre poi è gente così che ci si ritrova in qualche infermeria di carcere (ricordate Bolzaneto?): sadici al punto giusto da non disdegnare la tortura.

Così poco interessati alla vita di milioni di persone ma, cazzo, interessatissimi alla "vita" solo di quel malato terminale tenuto in vita dalla macchina. Che però non ha/avrebbe nessuna intenzione di vivere così.


Si urla all'assassinio per un feto, mentre si respingono - leggi si ammazzano - persone, già nate, vive (che è uguale a annegarlo, il neonato) e negli ospedali si obbliga a denunciare gli irregolari (che così non ci andranno più, pazienza se moribondi).

Uno stato può dire "non c'è posto per tutti" (e molto peggio...) e trova il consenso; una donna non può dire "non ce la faccio ad averlo" che diventa un'assassina.


Che l'Aletti andasse a urlare assassini a chi fa leggi che ammazzano veramente (e a chi le mette in pratica), và.

Medico? Solo il peggio che il potere maschile in caduta ancora esprime.

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