Gambellara (VI) - Corteo contro Zonin e la truffa BpVI. Cariche e feriti

16 / 4 / 2016

Questo pomeriggio trecento persone sono scese in piazza a Gambellara, in provincia di Vicenza contro l'ex amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza Giovanni Zonin. A Gambellara infatti, hanno sede le sue cantine, i vigneti e la grandissima proprietà che si è creato negli ultimi trent'anni, truffando migliaia di piccoli azionisti. La protesta è partita dalla pagina facebook “Bidonare Prima i Vicentini”, che ha avuto migliaia di visualizzazioni e condivisioni. 

Il corteo si è diretto dapprima verso la sede locale della Banca Popolare di Vicenza, sanzionandola con uno striscione dalla scritta emblematica "Zonin fora el tacuin". Quando il corteo è arrivato davanti alle proprietà di Zonin, ha trovato decine di agenti in tenuta antisomossa e diversi blindati di polizia. Da lì è partito un lancio di pomodori e uova marce verso le cantine. La polizia ha risposto con violente cariche a freddo, manganellando i manifestanti. Durante l'attacco spropositato delle forze dell'ordine, un attivista è stato colpito più volte alla schiena ed è caduto a terra immobile. E' stato portato via in ambulanza ed è stato ricoverato in ospedale, dove gli è stata refertata la rottura di una vertebra.

E' inaccettabile che un cittadini privato come Zonin, venga protetto dalla polizia e che questa, a sua volta reprima con violenza i cittadini che manifestano pacificamente. Inoltre, gli agenti non hanno colpito a caso, ma hanno puntato su Francesco (con il chiaro intento di fargli del male!), l'attivista che ha organizzato la manifestazione e che ha partecipato alle assemblee con gli azionisti. E' la dimostrazione che nel vicentino, e nel Veneto in generale, i poteri forti sono intaccabili. Zonin è stato il capo della BpVI che ha portato via i risparmi che migliaia di vicentini hanno investito nella sua banca. E' colui che attraverso i suoi uomini controlla Vicenza e la sua provincia. Fa parte della stessa cricca che guadagna milioni di euro sulle grandi opere, utilizzando i soldi pubblici; Alta Velocità, Pedemontana Veneta, Borgo Berga e così via. Nonostante si sia dimesso da direttore della BpVI dopo lo scandalo, ricevendo una liquidazione milionaria, i tre quarti del Consiglio d’Amministrazione della Banca è composto da persone legate a lui.

Prima delle cariche davanti alle cantine, i manifestanti hanno attaccato uno striscione su una filiale della banca, nella piazza di Gambellara. Tantissima gente è scesa in strada ad applaudire durante il passaggio del corteo e a urlare “vergogna” verso la polizia. In piazza c'erano anche numerosi azionisti che ora si ritrovano con le tasche vuote. Le ricadute di questa gigantesca truffa sul piano sociale saranno fortissime nei mesi a venire.  

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L'attivista ferito

Il lancio di ortaggi e le cariche

Il sanzionamento della Banca Popolare di Vicenza