#FREEFEDE. Federico Annibale finalmente libero dopo il 18 marzo a Francoforte.

4 / 6 / 2015

 La giornata del 18 marzo ha visto decine di migliaia di persone provenienti da tutti gli angoli del Vecchio Continente mettere in scacco la city finanziaria europea per eccellenza, Francoforte, dove risiede la nuova scintillante Eurotower della BCE. Con diverse pratiche e forme i precari, gli studenti, gli attivisti europei hanno determinato un blocco della produzione metropolitana respingendo al mittente le varie ricette per la ripresa e la continua restrizione monetaria operata dall'istituzione di Draghi; per non parlare della rivendicazione della democrazia, in un periodo in cui si intensificavano i negoziati ed il braccio di ferro tra Grecia e l'ex troika. 

Nonostante l'indignazione e la determinazione delle pratiche dell'intera giornata, sfociate nel partecipatissimo corteo unitario nel pomeriggio; nonostante la reazione provocata nelle élites finanziarie, in primis Draghi, che hanno dovuto riconoscere la composizione transnazionale del 18 marzo di mobilitazione ed i suoi contenuti; la polizia ha deciso, dopo aver fermato molti partecipanti e in seguito rilasciati, di detenere Federico Annibale, studente italiano iscritto alla School of Oriental and African Studies di Londra. 

Federico era solamente colpevole di aver partecipato con migliaia dei suoi coetanei alla manifestazione più imponente sul piano europeo che ci sia stata negli ultimi anni. Senza un'accusa specifica, se non un riconoscimento da parte di un agente, è stato detenuto per più di due mese in Germania fino a ieri 3 giugno, giorno in cui la Corte si è espressa per una sua liberazione con una pena pendente di 14 mesi se mai dovesse compiere di nuovo reati in Germania. 

Per mesi le campagne sui social network e la rete di solidarietà costruita dai compagni/e e dagli amici/che di Federico ha aggiornato quotidianamente la situazione del ragazzo, nonché organizzato una raccolta fondi per le sue spese legali. 

Non possiamo che rallegrarci di fronte alla notizia della sua scarcerazione.

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