Firenze - Piazza Dalmazia, il dolore e la dignità

15 / 12 / 2011

Si è concluso da qualche ora il presidio convocato dalla Rete Antirazzista Fiorentina in Piazza Dalmazia, davanti al marciapiede dove sono stati ieri uccisi Samb e Diop.

La piazza era gremita: dalle associazioni ai movimenti, a “semplici” cittadini e cittadine che erano lì per stringersi intorno alla comunità senegalese nel dolore e nella rabbia. Una piazza bella, espressione della Firenze antirazzista e antifascista. Una piazza commossa. La comunità senegalese ha subito mostrato la propria gratitudine per la numerosa partecipazione al presidio.

Dopo una toccante preghiera intonata dai fratelli e dalle sorelle senegalesi, mostrando i nomi di Samb e Diop scritti a caratteri cubitali su dei cartoni, mentre la piazza si stava riempendo sono iniziati gli interventi. Hanno parlato esponenti di associazioni e di movimenti, e chiaramente della comunità senegalese. Il comune denominatore degli interventi è stato il ribadire che non si è trattato semplicemente di un “gesto isolato di un folle”, ma di un'azione criminale figlia di una cultura razzista, compiuta da un militante sostenitore di Casapound. Cultura razzista fomentata da Lega e dintorni e praticata dalle varie formazioni di estrema destra, che la politica dei Palazzi non ha mai arginato, concentrandosi su misure repressive e securitarie, senza mai applicare reali programmi di interazione e accoglienza.

E' stato ribadito più volte, che Firenze ha dovuto subire l'ordinanza contro i lavavetri, che assiste quasi quotidianamente alla “caccia all'ambulante”. Firenze, città dove sfratti e sgomberi di famiglie sono all'ordine del giorno, dove la Polizia Municipale sgombera, prendendo a calci, richiedenti asilo, rei di essere fuggiti da una guerra e di volere una casa. In questo clima va calato il duplice omicidio di ieri.

Ferma però è stata anche la convinzione nell'affermare che quei diritti che dall'alto vengono negati, ce li riprenderemo dal basso.

Nell'ultimo intervento Pape Diaw, storico portavoce della comunità senegalese fiorentina, ha detto che la manifestazione di sabato non è che l'inizio di un percorso, che sono disposti a percorrere anche da soli, che porti alla chiusura della sede di Casapound e che porti a ridefinire il diritto di cittadinanza. Uno slogan che si sentiva continuamente ripetere era: “non siamo senegalesi, siamo cittadini del mondo”.

La Comunità senegalese ha concluso rilanciando la manifestazione di sabato, invitando tutti e tutte a far sì che la manifestazione sia pacifica e silenziosa, nel rispetto di Samb e Diop.

CON SAMB E DIOP NEL CUORE!!

AL FIANCO DELLA COMUNITA' SENEGALESE

PER LA CHIUSURA DI CASAPOUND

PER UN NUOVO DIRITTO DI CITTADINANZA

SABATO 17 FIRENZE,  MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA ORE 15 PIAZZA DALMAZIA.

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Silvano Sarti-presidente A.N.P.I. Firenze

Lorenzo Bargellini-Movimento di lotta per la casa Firenze

Sandro Targetti-Rete antirazzista Firenze

Pape Diaw-portavoce comunità senegalese Firenze

Firenze Piazza Dalmazia