Presidio permanente all'esterno dell'azienda

Fabriano - Operai occupano la Antonio Merloni

Conquistate garanzie sul reddito dopo 3 giorni di occupazione

7 / 11 / 2009

Aggiornamenti dal presidio degli operai dell'Antonio Merloni

(a cura della redazione di Glomeda Comunicazione/Global Project)

Sabato 7 novembre

12.30 - Le ultime notizie e le prime valutazioni con Emanuele, Csa Fabbri [audio]

10.40 - Conferenza stampa degli occupanti che si dichiarano sufficientemente soddisfatti dai risultati ottenuti:

- Chiarezza e trasparenza sugli eventi che hanno portato all'attuale situazione rompendo così quel muro di omertà che ha caratterizzato la recente storia dell'Antonio Merloni.

- L'impegno scritto da parte del sindaco di Fabriano Roberto Sorci di farsi interprete, presso la regione Marche ed il ministero, della modifica della legge Marzano, al fine di permettere di prendere, in un unica soluzione, tutti i soldi previsti per la sua durata.

- L'inserimento nell'Accordo di Programma tra stato e regioni, di soldi ed incentivi in favore di quei lavoratori che hanno perso l'impiego e non saranno riqualificati, ma che vogliono costruire nuove forme di attività incentrate sulla loro auto organizzazione.

Barbara, dopo due notti di occupazione, a nome degli operai, ha rimarcato che questo è l'inizio di un percorso di lotte nel territorio sottolineando l'importanza culturale, sociale e politica di questo evento per il territorio fabrianese. Inoltre ha promesso che la realizzazione degli impegni sarà vigilata e monitorata dagli operai in ogni suo passaggio.

10.20 - Giunge la notizia che, dopo una notte di trattative, gli operai hanno raggiunto l'accordo con le istituzioni.

08.30 - La manifestazione studentesca del Collettivo 70C arriva al presidio.

Venerdì 6 novembre

19.30 - Anche questa notte i lavoratori dormiranno dentro gli uffici, e verrà mantenuto il presidio all'esterno. Si attende per domani una presa di posizione ufficiale delle istituzioni presenti all'incontro.

19.00 - Per domani mattina il Collettivo 70 C ha indetto una manifestazione studentesca in solidarietà con gli operai in occupazione.

18.30 - La delegazione degli operai è tornata dall'incontro in Comune con Spacca, il sindaco Sorci, l'assessore comunale Costantini e quello provinciale Quercetti. Sono state chieste informazioni chiare su quello che è stato discusso ieri nel vertice ministeriale a Roma: fra le ipotesi in campo esiste una probabilità di riconversione dell'industria, che comunque potrà coinvolgere solo una minima parte dei lavoratori degli
stabilimenti di Fabriano e di Gaifana (Nocera Umbra).
Le richieste: a fronte di finanziamenti concessi solo agli imprenditori, i lavoratori hanno chiesto la possibilità di ricevere, tutti e subito, i soldi della legge Marzano, senza dilazione in rate mensili di cassaintegrazione, per poter creare nuove forme di lavoro indipendenti e autonome.

17.40 - L'incontro è tutt'ora in corso. Notizie e commenti dal presidio non appena la delegazione dei lavoratori ritornerà dal Comune.

17.00 - Dopo la mediazione del sindaco, l'incontro con i rappresentanti istituzionali si terrà in municipio alla presenza di una delegazione di quattro occupanti, mentre gli altri operai manterranno il presidio all'interno degli uffici.

16.00 - All'arrivo del presidente della Regione Spacca, dell'assessore provinciale al lavoro Quercetti e del sindaco Sorci all'ingresso della sede dell'Antonio Merloni, gli operai hanno ribadito l'intenzione di non voler abbandonare l'occupazione per svolgere l'incontro.

15.00 - In collegamento con Barbara, da ieri mattina all'interno della sede dell'Antonio Merloni, un aggiornamento alla vigilia dell'incontro con le istituzioni ottenuto dagli operai. [audio]

10.00 - Gli operai dell'Antonio Merloni hanno tenuto una conferenza stampa all'esterno degli uffici. E' stato richiesto un'incontro con il presidente della regione Spacca, il sindaco Sorci e le organizzazioni sindacali. L'incontro avverrà oggi alle 16. L'occupazione andrà avanti finché non si avranno certezze. [minivideo]

Giovedì 5 novembre

18.00 - Gli otto operai che si trovano all'interno della direzione sono determinati a proseguire l'occupazione e dormiranno all'interno degli uffici. All'esterno, dove sono presenti più di cinquanta persone, verrà mantenuto il presidio permanente che accompagnerà la nottata degli occupanti.

16.00 -  Arrivano le delegazioni dei lavoratori degli stabilimenti umbri ed emiliani, al presidio si uniscono anche i portuali giunti da Ancona. Le prime valutazioni sulla giornata di mobilitazione con Emanuele, Csa Fabbri [audio]

13.00 - All'esterno della sede dell'Antonio Merloni, sotto la pioggia battente, i lavoratori, gli studenti e i cittadini venuti a solidarizzare con gli occupanti iniziano a montare le tende. Il presidio diventa permanente.

Queste le richieste dei lavoratori  [audio]:

L’Antonio Merloni da oggi è occupata dai lavoratori

Riteniamo che le questioni relative alla nostra situazione siano state affrontate con poca trasparenza da parte di tutti: istituzioni e organizzazioni sindacali;

chiediamo:

- Risposte certe sul nostro futuro;   

- Che siano salvaguardati tutti i dipendenti dell’azienda;   

- Che le organizzazioni sindacali e le istituzioni lavorino perché la Marzano non sia un paracadute per arrivare alla fine, ma che durante gli anni si impegnino per riconvertire e creare nuove forme di lavoro;   

- Si dia opportunità ai lavoratori di rimettersi in gioco, avendo la possibilità di accedere ad un reddito garantito, che possa permettere anche di creare nuove forme di lavoro.

I lavoratori

5/11 - La cronaca della giornata. Da questa mattina un gruppo di operai dell'Antonio Merloni di Fabriano si trova all'interno degli uffici della direzione aziendale di via Veneto. I lavoratori, una decina, sono entrati in azione oggi, giornata dell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sul futuro del gruppo che versa in una grave crisi industriale. Il distretto fabrianese, caratterizzato dalla produzione monosettoriale, ha visto l'Antonio Merloni SpA, azienda terzista, optare per un modello basato sulla grande quantità a dispetto della qualità: una scelta strategica che non ha saputo reggere il confronto con il mercato globale.

Nell'autunno del 2008 l'AR.DO. entra in amministrazione controllata e i tre commissari nominati dal governo rimangono in silenzio, senza comunicare con città e operai, senza riuscire ad attirare alcuna manifestazione d'interesse per l'acquisizione delle attività industriali. Il "fallimento", oltre ad aver piegato l'indotto, ha lasciato più di mille operai in mobilità o in cassaintegrazione, disgregando ulteriormente un tessuto sociale compromesso dalla crisi.

Il gruppo degli occupanti, dopo l'incursione nel palazzo che all'ultimo piano ospita l'abitazione stessa di Antonio Merloni, ha appeso striscioni e manifesti alle finestre della sede aziendale. Fin dai primi minuti nel piazzale antistante l'ingresso degli uffici è nato un presidio spontaneo formato dagli stessi operai dell'A.M., da lavoratori del distretto industriale fabrianese, da studenti e attivisti del Csa Fabbri di Fabriano. Sono in arrivo delegazioni di operai degli altri stabilimenti del gruppo, dall'Umbria e dall'Emilia Romagna. - Il comunicato di solidarietà del Csa Fabbri

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Playlist

Antonio Merloni Occupata - 5 novembre

Operai in conferenza stampa - 6 novembre

Minivideo conferenza stampa - 6 novembre

Foto dal presidio - 6 novembre