Fabriano (An) - Il Laboratorio Sociale Fabbri non si tocca

Comunicato in relazione all'ordinanza di sgombero

1 / 11 / 2013

Questa sera abbiamo occupato per un ora l’ufficio del sindaco di Fabriano in risposta alla presunta ordinanza con cui ci intima l’uscita dall’ex-asilo occupato. Noi gli abbiamo parlato dei mille progetti che sono già partiti nello spazio, delle esigenze sociali presenti in città a cui esso risponde. 

Il sindaco, ripetendo lo stesso copione utilizzato da un mese a questa parte, ci ha fatto capire che per lui non c’è trattativa, per lui dobbiamo uscire. Noi abbiamo parlato dei problemi del territorio, di precarietà, dell'emergenza abitativa, della disoccupazione, della mancanza di prospettive per i giovani, e di molteplici altri aspetti che riguardano la nostra città. Il sindaco ci risponde con sgomberi, ordinanze e regolamenti. 

Noi siamo il cambiamento che non è più disposto ad aspettare, a farsi prendere in giro dalla retorica politica.  Dall'altra parte c'è la restaurazione, la conservazione di un esistente insopportabile.

 Si apre una battaglia che non siamo intenzionati a perdere, quella del Lab Sociale Fabbri è un esperienza che va difesa. Ne va della possibilità di costruire la nostra alternativa, ne vale la speranza di dare un futuro a questo territorio. 

Chiediamo a tutti, singoli ed associazioni, che si sentono solidali con la nostra causa e che pensano che la nostra presenza sia un valore aggiunto, di sostenerci e di farci sentire la loro solidarietà. 

Indietro non si torna, Il laboratorio sociale Fabbri resiste!

Laboratorio Sociale Fabbri

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