Fabriano (An) - #15nov Aspettando Letta. Casa, reddito, futuro!

15 novembre - Il comunicato del Laboratorio Sociale Fabbri

29 / 10 / 2013

Il 15 novembre il Presidente del Consiglio Enrico Letta sarà a Fabriano per partecipare alle celebrazioni per i 50 anni della Fondazione Aristide Merloni.

Oltre a Letta saranno presenti a Fabriano Romano Prodi, il Presidente della regione Marche Gian Mario Spacca e tutto il ceto politico/imprenditoriale che da sessant’anni governa questa città, l’ennesima passerella dei “potenti”, l’ennesima occasione, per chi ha comandato imponendo un determinato modello di sviluppo su questo territorio, per autocelebrarsi mentre fuori “la casa brucia”.

Per quanto ci riguarda non siamo più disposti ad accettare passivamente che il nostro futuro venga deciso senza di noi. In una città in cui la disoccupazione è passata da poco più del 3% del 2005 ad oltre il 20%, dove gli sfratti per morosità ed i distacchi dell’acqua a chi non riesce a pagare più le bollette sono all’ordine del giorno, dove i giovani hanno come unica alternativa alla disoccupazione l’emigrazione riteniamo che sia giunta l’ora di riportare in cima all’agenda politica il diritto alla casa, il diritto ad avere un reddito adeguato e quello di poter scegliere il proprio futuro.

Per questo reddito / casa / futuro saranno le parole d’ordine della mobilitazione che come Laboratorio Sociale Fabbri abbiamo deciso di lanciare per venerdì 15 novembre.

Una mobilitazione che sappia parlare e dare risposte concrete a quell’enorme disagio sociale che sta crescendo in città fra i disoccupati ed i lavoratori a rischio licenziamento, fra gli sfrattati, fra gli studenti che vedono scomparire le speranze di avere un futuro. Una vertenza che intercetti tutti quelli che in questi anni hanno subito un progressivo impoverimento mentre pochi continuavano ad arricchirsi.

All’interno del Teatro Gentile “sfilerà” chi ha governato a suon di tagli e austerità, chi ha delocalizzato migliaia di posti di lavoro nei paesi in cui questi costano meno, chi ha eseguito i precetti del patto di stabilità senza battere ciglio, chi ha saccheggiato questo territorio e lo ha massacrato con opere faraoniche inutili e incompiute.

Fuori, per le vie della città, ci saremo noi, convinti che il futuro sia ancora tutto da scrivere e determinati a rappresentare le istanze di chi non riesce più ad arrivare alla fine del mese, capacità di rappresentanza che sindacati e partiti sembrano aver perso completamente.

Contro delocalizzazioni, licenziamenti, sfratti e tagli al welfare invitiamo studenti, precari, sfrattati, licenziati, migranti, disoccupati e tutti coloro che non sono più disposti a pagare la crisi che altri hanno generato, a scendere in piazza al nostro fianco il 15 Novembre a Piazzale Matteotti per partire in corteo e costruire una vertenza, che sappia anche andare oltre la singola data, al grido di casa / reddito / futuro 

Se il vento urla contro io urlo contro il vento “ (Assalti Frontali)

Laboratorio Sociale Fabbri

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