Emilia Romagna: Due iniziative a Rimini e Reggio Emilia contro lo sfruttamento e il razzismo dopo i fatti di Rosarno

13 / 1 / 2010

L'ordinarietà delle pratiche schiavistiche e razziste emerse dopo la giusta ribellione dei migranti di Rosarno richiamano in maniera pungente e vivace una riflessione circa le dinamiche che sottendono il rapporto lavoro/schiavitù, clandestinità forzata e normative sull'immigrazione che caratterizzano tutto il territorio della metropoli estesa emiliano romagnola.

E' proprio all'interno delle specificità dell'economia regionale che si sviluppano, in maniera differente nei vari territori e nelle varie città, dinamiche di sfruttamento e prassi para schiavistiche,  che da tempo l'associazione "Città migrante" di Reggio Emilia e la neo realtà di "Riminesi globali contro il razzismo", denunciano.

Che si tratti di sfruttamento nell'ediliza o di sfruttamento dentro la catena produttiva turistico/alberghiera poco importa, i soprusi, le vessazioni, le umiliazioni e la cappa di omertà sono le medesime.

E' per questa ragione che sabato in due differenti città della regione, Rimini e Reggio, si alzeranno le stesse voci, le stesse parole, la stessa rabbia:

Contro tutto ciò ribellarsi è giusto e rivendicare dignità è un diritto!

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