De Magistris: il 28 gennaio vi aspetto a Napoli al “Forum dei Comuni per i beni comuni”

26 / 1 / 2012

Il Comune di Napoli ha promosso, per sabato 28 gennaio, il "Forum dei Comuni per i beni comuni. Assemblea costituente della rete degli amministratori locali per i beni comuni". Una intera giornata dedicata alla difesa e alla promozione dei beni comuni intesi come patrimonio di tutti, fondamento irrinunciabile dei diritti e perno della democrazia partecipativa. Protagonisti della giornata saranno amministratori provenienti da tutta Italia, movimenti, associazioni, cittadine e cittadini.

Una giornata, quella che si svolgerà a Napoli il 28 gennaio, che dopo un'introduzione generale ai lavori, si articolerà in quattro tavoli tematici: Autonomia finanziaria degli enti locali; Beni comuni, servizi pubblici, democrazia partecipativa; Welfare, diritti, politiche dell'immigrazione e lavoro; Ambiente e nuovi modelli urbani.Ai tavoli tematici potranno partecipare, con i loro contributi di riflessione, tutti coloro che si iscriveranno al Forum. Dal confronto prodotto all'interno di ciascun tavolo, grazie al dibattito fra gli amministratori e i cittadini e i movimenti, scaturiranno le proposte più urgenti da far confluire in un documento finale che sarà presentato al Governo e al Presidente della Repubblica.

La preziosa pagina scritta da oltre 27 milioni di italiani e italiane, quella del referendum di giugno, impone a tutta la politica una duplice riflessione sulle priorità che attraversano il corpo sociale del paese: la voglia di partecipare al governo che preme e pulsa dal basso, ma anche la necessità che siano difesi i beni comuni e i servizi pubblici dai processi di privatizzazione e liberalizzazione che, invece, li vorrebbero affidare alla speculazione del mercato e delle multinazionali, espropriandoli dal controllo di chi deve esserne il solo e legittimo gestore: ciascuno e ciascuna di noi. Troppo forte è il legame fra diritti e beni comuni, troppo forte è il legame fra beni comuni e la democrazia.

Democrazia fondata sulla politica intesa come risposta partecipata anche e soprattutto da parte della società civile, perchè la delega totale della rappresentanza non comporti l'arroccamento del potere e la sua chiusura autoreferenziale. Dunque è la democrazia a dover essere sostenuta e difesa, soprattutto in questo passaggio storico in cui la crisi economica, prodotta dal crollo del liberismo e della finanziarizzazione dell'economia, giustifica una risposta tecnocratica che in verità non è affatto risolutiva.Per discutere di tutto questo, dunque, ci vedremo a Napoli sabato 28 gennaio. A Napoli dove stiamo cercando di realizzare un cambiamento: penso alla ripubblicizzazione dell'acqua con la nascita dell'Abc Napoli (società di totale diritto pubblico) oppure alla delibera che istituisce il Laboratorio Napoli, cioè le Assemblee e le consulte del popolo per dar concretezza legislativa alla partecipazione democratica nel governo della nostra città. Sabato saranno con noi alcuni amministratori di grandi realtà come Nichi Vendola, Giuliano Pisapia, Massimo Zedda, Michele Emiliano, Nicola Zingaretti, Giorgio Orsoni, Virginio Merola.

Vi aspetto tutte e tutti.

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