Liberi tutti subito!

Da Venezia alla Valsusa Notav!

Occupati gli uffici di Trenitalia a Mestre

28 / 1 / 2012

Oggi anche a Mestre una cinquantina di attivisti hanno compiuto un blitz occupando gli uffici centrali di Trenitalia presso la stazione di Mestre, coprendo le vetrate con manifesti contro la Tav in Val di Susa e in Veneto, in solidarietà agli arrestati e per chiedere la loro immediata liberazione.

Giovedì mattina,infatti, all' alba è scattata in tutta Italia un' operazione di polizia, voluta e coordinata dalla procura di Torino e che ha colpito 35 attivisti con ordini di custodia in carcere e obblighi restrittivi della libertà personale.

L' accusa è quella di aver partecipato alla manifestazione svoltasi il 3 luglio scorso e promossa dai comitati No Tav della val di susa. Una manifestazione che ha visto settantamila persone, un' intera valle, manifestare e resistere contro le brutali cariche e la violenza dei reparti antisommossa di polizia e carabinieri, che per ore hanno caricato, sparato migliaia di gas lacrimogeni, picchiato e fermato decine di manifestanti, per impedire ad una comunità intera di portare il proprio dissenso davanti ai cantieri dalla tav.

Migliaia di persone in quella giornata hanno dimostrato che è giusto resistere a chi, in nome del profitto e della speculazione, distrugge e devasta i nostri territori, che è giusto resistere per difendere i beni comuni, contro l' arroganza e la violenza del potere.

Ma questa provocazione partita dalla magistratura torinese, non è solo un attacco alle comunità in lotta della val di susa. Essa rappresenta un pericoloso avvertimento a tutti coloro si mobilitano per la difesa dei beni comuni, per costruire una reale alternativa possibile, che lottano per la difesa dell' ambiente e del territorio in cui vivono.

Anche nella nostra regione moltissimi cittadini, comitati, associazioni si stanno mobilitando contro l' assurdo e devastante progetto dell' Alta Velocità. Italferr e Reti Ferroviarie Italiane, società del gruppo Ferrovie dello Stato, insieme alla regione veneto ed al Commissario governativo vogliono imporre il tracciato in gronda e litoraneo della tav, nonostante le mobilitazioni dei cittadini e il parere negativo dei Comuni interessati. Un progetto devastante per un territorio idrogeologicamente così delicato e a rischio, che non tiene minimamente conto degli effetti che esso avrà per le zone che verrebbero attraversate e neanche della contrarietà più volte ribadita dalle popolazioni interessate. In questi giorni Italferr ha annunciato di aver affidato l' incarico ad una ditta specializzata per effettuare la microzonizzazione in diversi punti del tracciato.

La Tav Venezia Trieste non è solo un ipotesi ma rischia di diventare una tragica realtà se non ci mobilitiamo per difendere il nostro territorio da subito, per difendere l' ambiente , per costruire un' alternativa a partire dalla difesa e della gestione democratica dei beni comuni .

NO alla Tav Venezia Trieste

NO alla devastazione dei nostri territori

Liberta' per tutti gli attivisti arrestati!

Zeno libero!

Centro Sociale Rivolta

Rassegna stampa:

Il Gazzettino di Venezia

Corriere del Veneto

LaNuova Venezia

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