Risposta pubblica rispetto all'installazione del badge in alcune scuole reggiane.

"Così non si può andare avanti". Gli studenti medi esprimono la loro rabbia sotto agli uffici del provveditore agli studi di Reggio Emilia

Presidio studentesco presso l'ex provveditorato agli studi di Reggio Emilia per contestare l'inefficacia delle strutture, i nuovi dispositivi di controllo delle presenze in aula, e la dilagazione di un'anticultura xenofoba, razzista e sexista nelle scuole.

Utente: paone
9 / 10 / 2009

Oggi, 9 ottobre 2009, gli studenti medi di Reggio Emilia hanno organizzato un presidio sotto il provveditorato, con il nome di “studenti antifascisti”. Le motivazioni che li hanno portati a farlo sono molteplici: dalle classi separate, espressione del razzismo dilagante anche dentro alle scuole, alla sempre maggiore presenza sul territorio di Casa Pound; uno degli obiettivi principali è stato quello di denunciare le pessime condizioni degli immobili scolastici e la mancanza di materiali, come naturali conseguenze ai sempre maggiori tagli all'istruzione, e di sottolineare quindi l'assurdità della scelta di alcuni presidi di installare i badge per le assenze all'interno delle scuole.

Ne è scaturito un presidio ricco di interventi, dai quali si inizia ad intuire che la consapevolezza dei propri diritti e dei propri obiettivi si sta facendo spazio tra gli studenti di Reggio.

L'assemblea conclusiva si è rivelata un vero e proprio laboratorio di confronto, di scambio di impressioni e di esperienze, il primo spazio tra i tanti che gli studenti vogliono e devono riprendersi.

E' possibile costruire ed esprimere soggettività vere,  oggi gli studenti l' hanno dimostrato riappropriandosi di una strada, mettendo in discussione la struttura burocratica, amministrativa, culturale della scuola, senza paura di incappare o affrontare ripercussioni disciplinari e repressive da parte dell'istituzione scolastica, così come preannunciato nei giorni scorsi durante la preparazione dell'iniziativa.

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Contestazione studentesca sotto al provveditorato di Reggio Emilia