tratto da www.reggio24ore.com

Consumo del suolo, Reggio capitale italiana del cemento

5 / 1 / 2010

Sono impietosi per la nostra regione i dati dell'Osservatorio nazionale sui consumi del suolo, che ha realizzato un report sulla cementificazione italiana (al momento comprende però una visione generale limitata a tre regioni, le sole che sono riuscite a fornire tutte le informazioni necessarie: Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia) dal quale emerge un preoccupante aumento dell'urbanizzazione del territorio: negli ultimi anni le aree coinvolte in questo processo sono cresciute alla media di otto ettari al giorno nelle province emiliano-romagnole.

Non va meglio per quanto riguarda le aree vincolate, zone nelle quali il territorio è tutelato a livello statale, dal momento che la classifica vede la regione al terzultimo posto con il 34,2% del territorio e denota l'assenza di un accordo quadro con il ministero dei Beni culturali per la salvaguardia del paesaggio: solo la Sicilia (31,2%) e la Puglia (18,8%) hanno saputo fare peggio; percentuali ben lontane dai livelli di eccellenza del Trentino Alto Adige (96%), della Liguria (92%) e della Val d'Aosta (87,7%).

Il cemento avanza senza sosta anche a Reggio: per realizzare strade, edifici e infrastrutture la provincia ha registrato il ritmo di costruzione più alto in assoluto, con 12,5 metri quadrati di urbanizzazione supplementare per abitante ogni anno, seguita da Parma (9,3 metri quadrati per abitante), Modena (8,3) e Ferrara (7). Simile situazione anche per l'effettivo consumo di suolo dove primeggia Bologna con 1,6 ettari al giorno, seguita a ruota proprio da Reggio, appaiata con Modena a quota 1,5 ettari al giorno davanti a Parma (1 ettaro al giorno).

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