Climate Friday vs Black Friday. A Padova blocchi e rallentamenti ai cancelli di Amazon.

23 / 11 / 2018

Oggi, 23 novembre, è il Black Friday, giorno in cui ha inizio il ciclone consumista che arriverà almeno fino a Natale. Un ciclone che, oltre ad arricchire le casse delle principali corporation mondiali, è anche molto dannoso per l’ambiente. La quantità di merci che si spostano su gomma in questo periodo aumentano a dismisura le emissioni di inquinanti e il consumo di energia, continuando a danneggiare l’equilibrio ecosistemico e il clima.

Per questa ragione, in vista della marcia mondiale per il clima del prossimo 8 dicembre, in tutto il mondo è stato lanciato il Climate Friday, una serie di iniziative che si contrappongono al Black Friday e alle sue logiche.

A Padova, dove l’8 dicembre è prevista una delle marce, attivisti contro il cambiamento climatico e lavoratori della logistica dell’Adl Cobas si sono dati appuntamento davanti ai magazzini di Amazon, la multinazionale che punta al monopolio dell’E-Commerce, proprio a discapito dell’ambiente e dei lavoratori. 

A partire dalle 6,30 sono partiti i blocchi davanti ai cancelli, che hanno provocato enormi rallentamenti con decine di furgoni incolonnati. Gli attivisti, con l’ormai nota maschera degli angry animals, hanno volantinato e spiegato le ragioni della protesta.

Il Climate Friday continua per tutto il giorno. Le indicazioni principali per partecipare attivamente sono: seguire le azioni territoriali, boicottare Amazon, evitare di comprare online, fare la spesa in mercati di produttori locali, evitare gli sprechi, usare bicicletta e il trasporto pubblico, evitare di usare l’aereo, ridurre (meglio smettere) il consumo di carne, soprattutto quella proveniente dagli allevamenti intensivi.

Climate Friday

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