Civitanova Marche (MC) - "Respingiamo Pillon" Assediato il senatore leghista

In centinaia forzano i blocchi della polizia e contestano Pillon in visita nelle Marche

6 / 4 / 2019

Venerdì sera alle ore 21.30 il senatore leghista Pillon era atteso a Civitanova Marche, ospite di una conferenza 'sui valori della famiglia' invitato dall'amministrazione comunale di destra.

La notizia era stata resa pubblica solo nella settimana precedente all'evento, e da subito la Rete Antifascista Civitanovese aveva annunciato la contestazione. Una mobilitazione che è cresciuta di giorno in giorno, con numerose adesioni giunte dalla provincia e dalla regione. Un'attivazione sociale che ha unito collettivi femministi, realtà che lottano per l'uguaglianza e a difesa dei diritti delle donne, associazioni lgbt, collettivi universitari, associazioni culturali, centri sociali.

Appuntamento per il presidio "RespingiamoPillon" alle 21.00 in Piazza XX Settembre, dove con musica e microfono aperto le attiviste e gli attivisti hanno atteso l'arrivo dei partecipanti da fuori città. L'intenzione collettiva chiarita fin dai primi interventi: 'vogliamo portare la contestazione al senatore della vergogna e al governo che rappresenta fin sotto all'hotel Miramare', la struttura alberghiera che si trova su via Matteotti, all'angolo nord della piazza.

Il presidio si è così mosso in corteo sul lato lido Cluana, avanzando fino a raggiungere lo sbarramento di agenti in tenuta antisommossa, continuando a spingere in avanti, fronteggiando gli agenti e resistendo ai tentativi di carica della polizia.

Dopo diversi minuti i manifestanti sono rientrati in piazza e hanno aggirato lo sbarramento delle forze dell'ordine, procedendo velocemente dall'altro lato della piazza; qualche isolato agente ha tentato invano di fermare l'avanzata del corteo che rapidamente si è incanalato su corso Matteotti fino ad arrivare a 50 metri dall'ingresso dell'hotel sede della conferenza, blindato da un cordone di mezzi e uomini.

Cori, canti, balli, cartelli e fazzoletti fucsia, un Pillon gigante ostaggio di un preservativo: una contestazione colorata e festosa quella delle centinaia di persone presenti contro il grigiore reazionario delle politiche oscurantiste, misogine e patriarcali del governo lega-5stelle.

Inscenato anche un contest di "tiro al Pillon": palloni fucsia a rappresentare pilloloni anticoncenzionali da lanciare in direzione dell'hotel. Una pallonata ha colpito un gruppo di agenti presenti in piazza, prima che questi ultimi portassero via il pallone accompagnati dall'irriverente 'non sapete giocare'.

A conferenza finita, la manifestazione ha poi fatto ritorno in piazza per concludersi di fronte al palazzo del Comune, colpevole del vergognoso invito al ministro a distanza di soli pochi giorni dal 'World Congress of Families' di Verona, spazzato via dalla marea femminista. I manifestanti si sono infine dati tutti appuntamento ad Ancona dove sabato è atteso il corteo regionale antirazzista.

"Contro il governo oscurantista, i diritti e le libertà sotto attacco ce li riconquistiamo a spinta" nonostante i divieti e le provocazioni della polizia, l'iniziativa determinata di centinaia di manifestanti ha disobbedito alle imposizioni securitarie del Questore di Macerata, riconquistando la libertà di movimento e costruendo un'importante giornata di contestazione in occasione della visita di un rappresentante della compagine del governo populista e fascioleghista, contestazioni da estendere e moltiplicare per rendere i territori indisponibili a sessismo, fascismo, razzismo.

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Civitanova Marche #RespingiamoPillon

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