Tribuna di Treviso del 25.09.2012

Centro Riciclo, sos alla Provincia

Vedelago. Sit-in dei lavoratori davanti all’azienda contro i licenziamenti annunciati ad agosto

25 / 9 / 2012

VEDELAGO Centro Riciclo, lavoratori in sciopero. L'Adl Cobas chiede l'intervento della Provincia per aprire una trattativa con l'azienda. Ieri mattina i dipendenti hanno manifestato pacificamente davanti alla sede aziendale. Allo sciopero indetto dall'Adl Cobas hanno aderito tutti i 31 dipendenti del reparto selezione.

Uniti nel dire no ai licenziamenti e nel chiedere l'avvio di una trattativa che porti all'attivazione degli ammortizzatori sociali. Gli operai si sono ritrovati verso le 6 davanti la sede aziendale ed hanno manifestato fino a tarda mattinata. La notizia del piano riorganizzativo e dei licenziamenti è arrivata a fine agosto ai lavoratori.

L'azienda ha spedito qualche giorno prima alla direzione provinciale del lavoro la lettera con cui si comunicava l'avvio del procedimento di licenziamento collettivo per riduzione del personale. 15 licenziamenti in tutto e nessun piano per attivare gli ammortizzatori sociali. I lavoratori hanno detto no. Dopo un primo incontro con la direzione del Centro, è scattata la mobilitazione concretizzatasi nello sciopero di ieri. «Abbiamo inviato la richiesta alla Provincia affinché convochi la parti, azienda e lavoratori, per esperire un ulteriore tentativo di mediazione», spiega Sergio Zulian di Adl Cobas, «la richiesta principale rimane quella del ritiro dei licenziamenti e dell’avvio di una vera trattativa, ricorrendo agli ammortizzatori sociali. È inaccettabile che un’azienda, soprattutto se così nota per il lavoro sul riciclo dei rifiuti, tratti i lavoratori come oggetti da buttare in discarica dall'oggi al domani senza curarsi delle conseguenze di questo gesto e senza prima ricercare soluzioni condivise». I licenziamenti stando a quanto riferito dall'Adl Cobas sono imminenti e potrebbero avvenire già da ottobre.

Da parte dei lavoratori c'è l'intenzione è di fare tutto il possibile per evitare la perdita dei posti. Se non vi saranno risposte l'Adl Cobas promuoverà nuove azioni nel tentativo di fare pressioni sull'azienda

Tribuna di Treviso
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